Il ciclo di bilancio, come funziona

Set 16 2018
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Tante volte avrete sentito parlare del bilancio dello Stato. Ma di che si tratta?

Per “ciclo di bilancio” si intende quella complessa procedura  per la redazione del bilancio dello Stato.
Ci sono due fasi: una fase ex ante di programmazione economica e finanziaria e una fase di attuazione degli obiettivi programmati che si realizza nella c.d. “sessione di bilancio”.
Gli strumenti di programmazione ex ante del ciclo di bilancio si concentrano nei primi mesi dell’anno.
La fase di programmazione si avvia con la presentazione alle Camere entro il 10 aprile del Documento di Economia e Finanza (DEF), che costituisce il principale strumento di programmazione economica e finanziaria. La presentazione del DEF nella prima metà del mese di aprile consente alle Camere di esprimersi, con propria deliberazione, sugli obiettivi programmatici in tempo utile per l’invio, entro il 30 aprile, al Consiglio dell’Unione europea e alla Commissione europea, del Programma di Stabilità e del Programma Nazionale di Riforma (PNR) contenuti, rispettivamente, nella prima e nella terza sezione del documento. Sulla base del PNR e del Patto di Stabilità, nel mese di giugno la Commissione europea elabora le raccomandazioni di politica economica e di bilancio rivolte ai singoli Stati. Entro il mese di luglio, il Consiglio ECOFIN e il Consiglio Occupazione e affari sociali, provvedono ad esaminare e approvare le raccomandazioni della Commissione relative al DEF, anche sulla base degli orientamenti espressi dal Consiglio europeo di giugno. Al fine di aggiornare il quadro economico e finanziario e di tener conto delle raccomandazioni dalle autorità europee il Governo presenta alle Camere la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, entro il 27 settembre di ciascun anno.
La Nota di aggiornamento al DEF aggiorna le previsioni macroeconomiche e finanziarie e gli obiettivi programmatici del DEF, e tiene conto delle eventuali raccomandazioni pervenute dal Consiglio europeo. La Nota di aggiornamento indica gli eventuali disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica, da presentarsi alle Camere entro il mese di gennaio di ogni anno.
Insieme alla Nota di aggiornamento, il Governo è tenuto a presentare al Parlamento la “Relazione al parlamento” per illustrare le motivazioni che spingono il Governo a rivedere il Piano di rientro verso l’obiettivo di medio periodo (MTO) (già approvato nel DEF) e per descrivere le linee generali e i contenuti della legge di bilancio e dei suoi effetti sulla finanza pubblica.
Chiusa la fase di programmazione, si apre la c.d “sessione di bilancio” a cui è affidato il compito di assicurare la coerenza tra la fase di programmazione economica e finanziaria e la successiva fase di concreta attuazione degli obiettivi.
La “sessione di bilancio” si avvia con la presentazione alle Camere entro il 20 ottobre di ciascun anno del disegno di legge di bilancio.
La legge di bilancio deve essere approvata dalle Camere e pubblicata in Gazzetta ufficiale entro il 31 dicembre di ciascun anno, pena l’esercizio provvisorio che può essere concesso solo per legge e per periodi non superiori a complessivamente a quattro mesi.
In poche parole, il bilancio dello Stato coinvolge Governo e Parlamento per un intero anno.

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