Traffici materiali infiammabili, a Verona siamo sicuri?

Ago 06 2018
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In seguito a un incidente stradale, un camion che trasportava sostanze infiammabili è esploso provocando un enorme incendio a Borgo Panigale, alla periferia di Bologna, che ha coinvolto anche abitazioni private ed attività economiche insistenti accanto all’autostrada.

Insieme agli altri colleghi della Commissione Trasporti del Senato ho depositato un’interrogazione al Ministro Toninelli affinché siano riesaminate tutte le procedure in essere per trasporti di questa natura, ovunque essi avvengano, ovviamente.

Il mio pensiero era rivolto anche a Verona. La nostra città e la provincia sono attraversate da due autostrade e dalle ferrovie. Ogni giorno camion e treni che trasportano materiali infiammabili attraversano i nostri luoghi.

Senza creare alcun allarme, è comunque doveroso esaminare quanto avvenuto a Bologna in virtù dell’elevato grado di pericolosità che accadimenti simili portano naturalmente con sè e con l’intento di valutare tutto quanto è possibile fare per evitare in futuro situazioni simili.

Ovviamente, pur rientranti tra gli obblighi delle società concessionarie di tratti autostradali e di quelle ferroviarie la prevenzione di incidenti, in particolar modo quelli che possono occorrere a trasporti di questa natura, ritengo doveroso un approfondimento delle procedure.

Lo dobbiamo ai tanti che abitano nelle vicinanze dei tratti autostradali e ferroviari veronesi.

Per questo, se da un lato al Ministro abbiamo chiesto di avviare un’indagine per verificare che tutti i requisiti di sicurezza siano stati rispettati, a Verona chiedo a Comune, RFI, Trenitalia e Consorzio ZAI, ovviamente in collaborazione con i Vigili del Fuoco, di esaminare tutte le procedure ed i trasporti “rituali” di materiale infiammabile al fine di valutare criticamente ogni azione attualmente in essere.

Ripeto, nessun allarme, ma una verifica in più non guasterebbe.

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