TAV Brescia-Padova, una tempesta sul nulla.

Nov 01 2015
(0) Comments
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus

Con la legge di stabilità 2014 il Governo ha stanziato circa tre miliardi di euro per la tratta TAV Brescia/Verona. L’allora Ministro Lupi nel dicembre 2014 dichiarò che i fondi necessari per completare l’opera sarebbero stati chiesti alla Banca Europea Investimenti.
Recentemente, sul finanziamento in questione il M5S ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea la quale ha risposto che non risulta essere interessata la BEI e che l’eventuale decisione CIPE sarebbe stata nulla. Immediatamente e’ stato detto che il Governo aveva mentito e che la TAV non si farà.
La BEI non ha finanziato la TAV Brescia/Padova perché …nessuno ha ancora chiesto nulla! Non sarà annullata nessuna delibera CIPE perché…non ce ne sono!
Per le tre tratte che compongono il percorso BS/PD il livello di progettazione non e’ tale da consentire la richiesta di finanziamenti alla BEI o ad altre banche.
Infatti, le tratte Brescia-Verona e Verona-Padova attualmente sono progettate a livello definitivo ed entrambe devono ancora essere approvate dal CIPE.
Il percorso Verona nord-Verona Porta Vescovo addirittura e’ ancora in fase preliminare.
Solo dopo l’imprescindibile doppio passaggio progetto definitivo/CIPE si realizzano le condizioni per chiedere eventualmente i finanziamenti.
Intanto, i tre miliardi di euro per il lotto Brescia-Verona ci sono e sono reali perché soldi italiani.
Con la legge di stabilità 2015 il Governo ha stanziato risorse nazionali per consentire le varie fasi previste nella fase progettuale e di prima attuazione del progetto stesso. I tre miliardi stanziati – mai nessun Governo ha destinato cifre simili a Verona – copriranno le esigenze su un arco temporale almeno decennale.
Quindi, ad oggi la BEI non e’ interessata da alcuna richiesta di finanziamento da parte di RFI e non e’ annullabile nessuna delibera CIPE semplicemente perché non ce ne sono.
Un’attenta lettura dei documenti approvati ancora a dicembre 2014 avrebbe evitato una bufala che nuoce alla credibilità di Verona.
Non solo. E’ proprio grazie a quei tre miliardi che sarà possibile per le ferrovie italiane chiedere in futuro il finanziamento alla BEI che, per inciso, potrà prestare a RFI i denari necessari perché c’è la garanzia che l’investimento e’ stato inserito nel bilancio dello Stato.

 

Sul tema è intervenuta la Olga nella famosa rubrica del quotidiano l’Arena.

Mi sono divertito ad inviare a Silvino Gonzato una risposta in simpatia:

Ospite nel salotto della Olga, tra un goto e una sganassàta, in simpatia col Gino, ridendo ridendo go dito che stasera non mi protesterò, ma fao vedàr lo stato dell’arte della ferrovia par la corretta informasìon dei residenti e perché ognuno faga la so parte, Governo e Comune.
I schei, e qui la Olga l’à drissàdo le recie e il Gino l’á bevuo de colpo, ci sono, ma su un altro tratto. El progetto Verona- Pescantina non l’è ancora finanziá.
Bon..sarà stato el vin..sarà stata la sganassàta, fatto sta che la Olga e il Gino stasera prima i vegnará all’inisiativa e dopo i andará insieme al circo per evitàr che i sera.

Commenti

Related Posts