AGSM, NO all’abbraccio mortale

Lug 12 2019
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Il sindaco di Verona vuole chiudere un accordo tra AGSM e A2A, la multiutility di Milano quotata in Borsa e mega fornitore di energia, luce e gas. Sarebbe un accordo tra Davide e Golia dove a vincere, però, sarebbe certamente Golia.

AGSM non si consegnerebbe da sola nelle mani di A2A. Infatti, insieme con la omologa società vicentina AIM sta proseguendo la strada della fusione ed intanto, entrambe hanno dichiarato pubblicamente che la fusione conferirebbe loro una forza maggiormente competitiva e di prospettiva per il futuro, a patto che sia sostenuta dall’ingresso di un partner industriale nell’alleanza tutta veneta.

Sulla base di questa convinzione, che al momento è soltanto basata sulla volontà di andare in una certa direzione, hanno conferito incarico ad un advisor che sta studiando le possibilità di questa (s)vendita.

Da parte sua, a parole, A2A sarebbe interessata ad avere una partecipazione di minoranza.

La scelta che il sindaco sta portando avanti consentirà l’acquisizione di AGSM (in compagnia con AIM) da parte di A2A dopo una lenta agonia nel corso della quale la specificità dell’azienda veronese sarà sfiancata.

Scene già viste con la mai dimenticata Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno (e Ancona), poi con l’aeroporto e ancora più recentemente con il Banco Popolare.

Basterebbe una semplice calcolatrice, eppure Sboarina potrebbe trovarla sul suo cellulare, per calcolare cosa accadrà quando ci saranno investimenti da realizzare. Lo sbilanciamento tra le società è tale che AGSM/AIM potranno competere col colosso milanese solo cedendo a questi proprio capitale azionario.

Uno scenario futuro, ma sempre presente.

Questo è un tema sul quale possono cadere le amministrazioni. Di fronte a delitti simili ne varrebbe la pena.

A me pare che ci sia una visione subordinata ed inferiore agli altri. Anziché osare con partner analoghi per conquistare mercati, si preferisce farsi abbracciare dal più grande e più sicuro. Ma è un abbraccio mortale.

E’ sempre più insistente la voce che dietro questo favore ci sarebbe la Lega. E’ verosimile sia perché Sboarina è ostaggio dei leghisti sia per la centralità di A2A nella terra che sforna da sempre i capi del carroccio.

Verona, però perde e perde proprio a causa del suo sindaco.

Non consegniamo supinamente quel gioiello a Milano ed alla Lega, Sboarina cerchi partner industriali dello stesso livello – e ce ne sono diversi anche accanto a noi – in modo da garantire l’equilibrio di forze, unico motore per importanti margini di crescita nel libero mercato dell’energia.

Un nuovo gruppo industriale nel quale AGSM può essere pilastro centrale e non con un  subordinato al più forte.

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