Alla sinistra veronese dico di rallentare e riflettere insieme

Feb 13 2016
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Dopo il centrodestra, anche altre formazioni sono in fase avanzata di organizzazione verso le comunali 2017. Tutto previsto, spero che anche il PD cominci a parlarne.

Il dinamismo a sinistra dimostra che la possibilità di creare uno schieramento ampio del centrosinistra allargato al civismo è ridotta al lumicino. In ogni caso, è comunque bene avviare un confronto e uno degli strumenti da mettere in campo sono certamente le primarie di coalizione nell’ambito delle quali le varie proposte si misurano, com’è avvenuto democraticamente a Milano.

Quando cominceremo a parlarne avremo di fronte già belli e organizzati il centrodestra unito, la Lista Tosi e  il M5S.

In questo possibile scenario a me pare opportuno, almeno in questa prima fase, non perdere nulla per strada, soprattutto in ragione delle nostre storiche difficoltà. Mi spiego: per avere i numeri per superare il primo turno è utile sommare tutta l’area del centrosnistra più il civismo o competere solo come PD più civismo?

Prima di decidere, sarebbe opportuno avviare contatti con le formazioni alla nostra sinistra e provare a trovare una possibile sintesi, ripeto, anche attraverso le primarie. Un’attività di esplorazione, insomma.

Se questo non sarà possibile, nessuno potrà rimpiangere quello che non è stato fatto o detto, specialmente se in mancanza di una larga condivisione non riusciamo a raccogliere i voti necessari per giungere al ballottaggio.

Sono argomentazioni sulle quali sarebbe urgentissimo un confronto e, per questo, spero che a breve siano programmati incontri per verificare le possibilità esistenti nella speranza che la sinistra non assuma atteggiamenti autolesionisti nel tentativo di sottrarre voti al PD.Il che significherebbe dare una mano agli altri.

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