Alta velocità, urge una risposta alla società ANCAP SpA.

La società ANCAP di Sommacampagna, azienda produttrice di porcellana, lamenta il fatto che il Consorzio CEPAV 2, raggruppamento di imprese incaricato per la costruzione del tratto alta velocità ferroviaria Brescia – Verona, avrebbe interrotto i rapporti non fornendo informazioni circa lo stato di avanzamento dei lavori relativi alla realizzazione dell’opera.

La notizia assume rilievo in quanto i binari passeranno dove adesso sorge l’azienda che, ovviamente, si dovrà spostare altrove.

Questo diritto è stato riconosciuto e con due delibere del Comitato Interministeriale Programmazione Economica lo Stato ha assunto un impegno verso la società di Sommacampagna.

Pertanto, nessuno può sottrarsi dal proprio compito, men che meno CEPAV 2 che, in questo caso, svolge un ruolo pubblico.

L’accordo raggiunto con la società veronese stabilisce che il Consorzio dovrà farsi carico del trasferimento del complesso aziendale in altra località in un periodo antecedente all’inizio dei lavori infrastrutturali in modo da garantire la continuità dell’operatività?

E allora, CEPAV 2 sia conseguente!

Peraltro, se il  trasferimento di cui si deve occupare il Consorzio Cepav 2, è strettamente funzionale al mantenimento dell’occupazione, della capacità produttiva e delle quote di mercato attualmente raggiunte, è nelle cose che questo deve avvenire prima dell’inizio dei lavori per l’alta velocità nella zona interessata.

Invece, come è noto da qualche mese i lavori preliminari sono stati avviati, anche in prossimità dell’azienda e, nonostante l’accordo, la ANCAP Spa non solo non riesce ad avere interlocuzioni, ma lamenta anche il fatto di non essere stata neanche avvertita.

Non va bene.

Poiché è necessario contemperare due interessi legittimi, quello dello Stato a realizzare una grande opera infrastrutturale e quello dell’azienda di vedersi riconoscere la continuità industriale subordinata all’interesse pubblico, ho chiesto al Ministro per le Infrastrutture di conoscere le ragioni e le problematiche per le quali non sono stati realizzati i passaggi stabiliti nell’accordo ed ogni altro elemento di conoscenza utile per la valutazione del contesto segnalato finalizzata alle eventuali decisioni da assumere.

Credo sia doveroso verso i proprietari, lavoratori della società e le rispettive famiglie che non vi siano equivoci e che tutto sia chiarito nel più breve tempo possibile.

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