Annullato l’evento gratuito presso la Camera di Commercio

Mar 20 2019
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L’annullamento dell’evento gratuito presso la Camera del Commercio di Verona collegato al congresso omofobo sulla famiglia è un’ottima notizia.

E’ certamente una buona notizia che l’evento organizzato nell’ambito delle iniziative del convegno mondiale sulla famiglia che si doveva tenere gratis presso la Camera di Commercio sia stato annullato.

La Camera di Commercio di Verona aveva concesso gratis l’ampio spazio dell’atrio appena ristrutturato per ospitare l’evento fashion show il prossimo 28 marzo prossimo.

Una decisione controversa. Come era possibile che la casa delle imprese veronesi concedesse gratuitamente uno spazio importante a quel raggruppamento? Era concreto il rischio che apparisse come una condivisione di quelle idee.

Qui la notizia https://www.vincenzodarienzo.it/gratis-una-sala-al-convegno-omofobo-sulla-famiglia/

Per fortuna l’evento – peraltro, molto discutibile nei contenuti – a seguito della mia denuncia è stato cancellato.

Con la scusa della difesa della famiglia, sarebbero stati lanciati messaggi pericolosi da soggetti che si distinguono per le posizioni gravemente omofobi e di sostegno a leggi liberticide e miranti alla repressione penale dell’omosessualità, oltre che alla limitazione dell’autodeterminazione in materia affettiva e familiare.
Il fatto che la cosa sia stata cassata è segno che si è avvertita la pericolosità di un evento simile presso un luogo come la Camera di commercio che è di tutti.

Lo considero un atto intelligente che chiude ogni polemica.

Il Comune segua l’esempio. Non conceda gratuitamente gli spazi. Perchè Verona deve pagare migliaia di euro per quell’iniziativa settaria?

Gli organizzatori dicono che hanno venduto tutti gli 800 biglietti previsti, perché non pagano tutte le sale comunali che occuperanno?

I costi: Gran Guardia (58.000 euro), Palazzo Barbieri, Arena e musei vari (15.000 euro circa), Polizia Municipale (10.000 euro circa), affissioni e manifesti (gli altri pagano), libera circolazione degli organizzatori e dei fornitori in centro storico (i residenti e le attività economiche invece pagano i permessi) e chissà cosa altro ancora, tutto GRATIS.

Un laboratorio di idee, ha detto il sindaco.
Una fabbrica di odio a spese nostre, altroché.

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