ATV, il Comune ripari il suo errore

Gen 18 2017
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I contratti di servizio del trasporto pubblico locale potevano essere affidati direttamente ad ATV srl (società di proprietà di Comune e Provincia di Verona) per il tempo massimo consentito, ossia solo fino al 31.12.2016.
Dal primo gennaio, quindi, il servizio può essere affidato solo attraverso le due modalità previste: l’aggiudicazione diretta a società in house oppure con una gara aperta a tutti gli operatori.
In previsione di questo, l’anno scorso si è ragionato molto sulla possibilità di trasformare ATV in società in house. La Provincia era favorevole, ma il Comune di Verona ha detto di no.
Se la trasformazione fosse avvenuta, oggi sarebbe stato possibile affidare direttamente e senza gara ad TV il servizio e, quindi, il controllo sarebbe rimasto in mani veronesi.
A seguito della mancata trasformazione, la Provincia ha deciso di vendere le sue quote di proprietà di ATV. La gara è stata fatta ed il risultato è stato clamoroso: è stata vinta dalle Ferrovie Nord Milano, soggetto lombardo.
Le prime conseguenze? L’ATV, per metà del Comune e per metà di un privato, gestirá il servizio con i relativi ricavi tariffari e sarà rimborsato solo con il contributo regionale compensativo degli oneri di servizio. Questi corrispettivi sono per loro natura variabili. Infatti, i ricavi tariffari dipendono dall’andamento della domanda, mentre il contributo regionale è stabilito periodicamente dalla Regione Veneto. ATV, pertanto, assumerà pienamente il rischio operativo della gestione che consiste anche nella possibilità che i ricavi di esercizio non coprano integralmente i costi, fatto già avvenuto in passato nella gestione di ATV. A quel punto cosa succederà? Non essendo possibile alcun intervento pubblico, potrebbero esserci conseguenze sulla flessibilità nella programmazione dei servizi e sul mantenimento del valore della quota pubblica del Comune che dipende dall’affidamento dei servizi TPL. Spero non anche sul personale. Infatti, potrebbero verificarsi diverse condizioni contrattuali per fronteggiare le perdite.
C’è un altro aspetto rilevante. La mancata trasformazione di ATV in società in house comporta l’obbligo di affidare il servizio con una gara.
Occorre, però, fare prima il Piano di Bacino che sarà pronto tra almeno un anno, se non di più.
Quindi, dal primo gennaio l’affidamento diretto ad ATV è illegittimo. Ci saranno sanzioni?
L’ultima novità? Il servizio di trasporto dovrà andare in gara. E se la gara venisse vinta da un altro operatore ancora? Significherebbe che Verona, che ha già perso il totale controllo pubblico sulla società, perderà anche il servizio, con gravi conseguenze sul personale e sulla capacità di incidere sulle linee dei bus.
Un disastro causato dalla decisione del Comune di Verona.
Non è detta l’ultima parola. Questo incubo può finire – solo per metà – se il Comune, attraverso AMT, compra le quote della Provincia che andrebbero a Ferrovie Nord Milano.
A quel punto, il controllo sarà sì pubblico, ma il servizio andrà comunque in gara con la speranza che sarà vinto da ATV.
Chiedo, quindi, a Tosi di acquistare subito le quote della Provincia esercitando il diritto di opzione affinché ATV resti veronese ed, inoltre, quando ci sarà la gara per il servizio, affinché Verona possa partecipare in modo omogeneo.

PS:

I retroscena: Tosi vuole comprare ATV, impedisce la trasformazione in house della società e fa partecipare Agsm alla gara.

Se avesse pensato, legittimamente, solo ai possibili benefici (?) dell’ingresso dei privati, come qualcuno sostiene, non avrebbe fatto partecipare AGSM. Quindi, il suo retropensiero è stato svelato nel momento in cui la società del Comune ha partecipato alla gara.

Era sbagliato anche pensare che tutta ATV potesse essere comprata dal Comune. Infatti, si sarebbe creato un disequilibrio tra città e provincia. ATV sarebbe stata più attenta alle linee cittadine che a quelle provinciali che, peraltro, essendo chilometricamente più numerose, rendono molto di più dal punto di vista economico.

Il danno è fatto e la sconfitta è grave. Quel disegno, già di per sé sbagliato, per adesso ha prodotto la perdita della totale proprietà di ATV.

 

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