Autobrennero, arriva una tegola per Verona.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiesto al Parlamento di affidare la concessione autostradale della A/22 attraverso una gara.

La concessione della tratta autostradale A22 Brennero-Modena – gestita da Autostrada del Brennero S.p.A. – è scaduta il 30 aprile 2014 ed è in regime di proroga fino al prossimo 30 giugno.

A gennaio 2016 è stato siglato il protocollo d’intesa tra il Ministro Delrio e le amministrazioni pubbliche socie di Autostrada del Brennero S.p.A. che ha previsto il rinnovo trentennale (2019/2048) della concessione senza gara a patto che la società fosse interamente partecipata dalle amministrazioni pubbliche territoriali e locali contraenti.

Per questa ragione è stata costituita la BrennerCorridor Spa quale società strumentale in house degli enti territoriali.

L’accordo, che prevede investimenti per 4,14 miliardi di euro nei trent’anni di durata della concessione (2019-2048), dovrà essere firmato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e da sedici enti territoriali esclusivamente pubblici (Regione Trentino–Alto Adige, Provincie autonome di Bolzano e Trento, Provincie di Verona, Mantova, Reggio Emilia e Modena, Comuni e Camere di Commercio di Bolzano, Trento, Verona e Mantova, Azienda dei trasporti di Reggio Emilia).

Il problema, però, è che al momento in cui dovrà essere sottoscritto l’accordo di cooperazione, nel capitale della società in house non dovranno figurare soci privati. Infatti, l’impegno era quello che i soci pubblici avrebbero dovuto comprare le quote degli attuali soci privati presenti nel capitale, ma ad oggi ciò non è avvenuto.

Questo ritardo ha consentito all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di chiedere ufficialmente di rinnovare la concessione con una gara per rispettare i principi di concorrenza nelle modalità di affidamento.

Secondo l’Autorità, occorre ricorrere a procedure competitive al fine di selezionare al meglio e per tempo i gestori in termini di qualità e sicurezza dei servizi, nonché per garantire investimenti infrastrutturali più utilmente perseguibili con l’assegnazione tramite gara al gestore più efficiente, piuttosto che mediante il prolungamento del rapporto concessorio esistente.

Pertanto, l’Autorità auspica una celere conclusione dell’iter procedurale di sottoscrizione della convenzione di concessione dell’autostrada A22, ma in caso di mancato rispetto della tempistica fissata al 30 giugno 2020 (ironia) di espletare la procedura di gara per l’individuazione della nuova concessionaria.

Per Verona è una tegola. Nei due miliardi di euro per interventi infrastrutturali sull’A22 per noi rilevano la terza corsia tra Verona e Modena e la terza corsia dinamica Bolzano Sud-Verona, le barriere antirumore, le aree di servizio (Affi e Povegliano) e contributi al Comune di Verona ed alla Provincia per opere esterne all’asse autostradale, ad esempio il finanziamento per la mediana provinciale da Nogarole Rocca a Isola della Scala.

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