Brutto stop per la metropolitana di superficie

Verona aveva la possibilità concreta di ottenere finalmente il finanziamento per la realizzazione della metropolitana di superficie tra la stazione di Porta Nuova e l’Aeroporto Catullo. A causa della Regione Veneto, però, ha perso una grande occasione.

Il contesto favorevole era il Decreto Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Un Decreto che stabilisce risorse certe per un elenco chiaro di opere da realizzare entro il 2025.

Con quel Decreto abbiamo costituito la società «Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A.».

Questa società, partecipata dai Ministeri dell’economia e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti, dalla Regione Lombardia, dalla Regione Veneto e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano è competente per la realizzazione delle opere necessarie per lo svolgimento delle Olimpiadi e, per questa ragione, possono essere nominati uno o più commissari straordinari dotati di poteri e funzioni identiche al Commissario per la ricostruzione del ponte di Genova.

Ebbene, se tra le opere abbiamo inserito la Strada di Gronda – Collegamento bretella Verona Nord, a causa della Regione Veneto non è stato possibile inserire anche il collegamento ferroviario diretto con l’Aeroporto Catullo.

Infatti, la Regione Veneto, pur avendo indicato quel collegamento tra le opere da costruire, al momento di imprimere sulla medesima la prevista e necessaria priorità, non l’ha fatto, privilegiando altre opere che insistono nella provincia di Belluno che sono state poi inserite tra quelle da realizzare.

Diversamente ha fatto la Regione Lombardia. Infatti, nell’ambito dello stesso Decreto, ha chiesto ed ottenuto il finanziamento completo per la realizzazione del collegamento ferroviario tra la stazione di Bergamo e l’Aeroporto Orio al Serio. Un’opera nuova rispetto alla nostra dove è già presente il collegamento ferroviario, ma distante circa 1,5 km dallo scalo.

Peraltro, è già stato redatto un progetto preliminare da parte della Provincia che prevede uno “spanciamento” dei binari a Madonna di Dossobuono per poi rientrare sulla linea storia poco dopo Dossobuono. In questo modo, si libererebbe quel tratto dall’attuale linea che può essere restituito al territorio eliminando la barriera che divide quella frazione.

Penso che la metropolitana di superficie fosse pienamente collegata alle Olimpiadi di cui il nostro Aeroporto sarà certamente funzionale.

Non capisco la sottovalutazione della Regione Veneto che ha preferito optare per una soluzione diversa, quale il collegamento tra Verona Porta Nuova, l’Aeroporto e l’area del Lago di Garda. Si tratta di una soluzione suggestiva, certamente più impegnativa finanziariamente, ma che, di fatto, si potrà vedere tra chissà quanti anni rispetto a quanto avremmo potuto già ottenere.

Per lo sviluppo futuro dello scalo scaligero si tratta di un colpo difficilmente superabile a breve.

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