Ca’ Del Bue, il decreto Sblocca Italia non c’entra

Ott 29 2015
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L’inceneritore e’ sempre stato previsto nei piani regionali rifiuti dai tempi in cui governava Galan. Zaia non l’ha cancellato accettando anch’egli la richiesta del Comune di Verona. Si, perché e’ Tosi che lo vuole.
Il Decreto Sblocca Italia, invece, non entra nei singoli progetti perché ha lo scopo di accelerare procedure e semplificare adempimenti in vari settori, compreso quello dello smaltimento dei rifiuti, ma sono le Regioni che scelgono gli impianti che, secondo loro, necessitano di essere realizzati per garantire l’autosufficienza del proprio territorio.

In linea con le previsioni del Decreto Sblocca Italia, il Governo ha presentato alle Regioni il decreto legislativo che attua l’art. 35 dello Sblocca Italia, ovvero l’autorizzazione di 12 nuovi inceneritori in dieci regioni, compreso Cá del Bue, che vanno ad aggiungersi ai 42 già in funzione e ai sei già autorizzati ma ancora in via di costruzione.
Se la Regione Veneto farà un passo indietro, come emerge dalla stampa, DEVE in sede di Conferenza Stato Regioni esprimere la sua contrarietà a qualsiasi azione a favore e, soprattutto, dire, con un piano rifiuti approvato e adottato, come intende garantire, senza l’incenerimento, l’autosufficienza del territorio regionale nello smaltimento dei rifiuti che il Veneto produce. Di conseguenza DEVE obbligatoriamente togliere Cà del Bue dal Piano regionale rifiuti.

Il Governo non potrà che prenderne atto. Chiederò al Ministro Galletti di dare più tempo al Veneto in modo che possa fare gli atti necessari. D’altronde, lo stesso Ministro ha detto che “se le Regioni mi portano dei piani adottati – che sia chiaro, adottati – e mi dimostrano che quell’inceneritore è superfluo, sono ben lieto di procedere a modifiche”.
Al Ministro, al quale ricordo che il PD veronese non vuole Cà del Bue, chiedo di attendere in modo che la Regione Veneto possa compiere gli atti necessari che gli competono.
Solo così elimineremo il pericolo dell’inceneritore.

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