Cambiare le regole per il centro storico

Il Soprintendente per le belle arti, il paesaggio e l’archeologia di Verona, Vincenzo Tinè, ha lanciato un monito chiedendo alla città di “darsi una regolata» sulle tante manifestazioni in centro perché anche quest’anno le soluzioni approntate per il carico dei mercatini «non hanno dato i risultati sperati», quindi è doveroso «mettere ordine in centro storico».

Non ci sono dubbi che la pandemia da Covid 19 ci ha “donato” un lato che sembrava dimenticato: quello di vedere – nello stretto senso fisico e materiale – i monumenti e le piazze più belle e centrali della città nella loro bellezza e magnificenza in periodi in cui ciò non è stato possibile per tanti anni.

Pur nella drammaticità della situazione, Piazza Bra, Piazza dei Signori e le piazzette limitrofi libere nel periodo natalizio sono state una cosa che non ricordavamo da anni.

Quell’immagine, poi, della sporcizia in Piazza dei Signori dopo lo smontaggio è stata una ferita e purtroppo sta girando ovunque. Per inciso, è la stessa sporcizia che viene prodotta ad ogni smontaggio e ciò fa pensare sia alla scarsa attenzione e rispetto di coloro che vengono autorizzati a posizionarsi in quei luoghi sia alla disorganizzazione del Comune a far rispettare le regole e a provvedere contemporaneamente alla pulizia.

Guardiamo al futuro.

Condivido il richiamo del Sovrintendente Tinè a mettere ordine. E’ da anni che denuncio che le cinesate, la porchetta e le mangiatoie da sagra sono da evitare, sia perché non riflettono nessuna tradizione territoriale, sia perché sotto l’Arena non si mangia!

Occorre ripensare questi tipi di eventi in funzione della storia e delle tradizioni di Verona e dei monumenti che insistono nei luoghi dove si intendono autorizzare strutture di vario genere.

Sarà un difficile equilibrio, certo, perché decoro, conservazione e ricorrenze (storiche e culturali) da festeggiare spesso non collimano tra loro, ma non c’è altra scelta, ormai.

Poiché non esistono solo i luoghi da sempre utilizzati – ad esempio, cosa impedisce di mettere banchetti lungo Corso Porta Nuova o in Piazze come Cittadella e Corrubio? – penso sia possibile individuare un modello standard per banchetti, palchi e strutture compatibile con la storia e con il contesto in cui devono essere montati.

E perché non costituire un gruppo di lavoro composto da esponenti delle Istituzioni, Soprintendenza, storici, rappresentanti delle categorie e personalità della cultura con il compito di formulare una proposta entro il prossimo mese di giugno?

La politica, poi, ha tempo per le sue scelte in modo da essere pronti per il Natale 2022.

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