Candidato sindaco, primarie e centrosinistra

Feb 09 2017
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Per la scelta del candidato sindaco di Verona il PD ha deciso la data delle primarie: 19 marzo 2017.
Quel giorno chiunque risieda in città può recarsi ai gazebo e votare per il candidato che si propone di guidare Verona per il PD e il centrosinistra.
Ma ci sarà una coalizione della nostra tradizionale area di riferimento?
Mi auguro di sì. In diverse occasioni ho detto che il ruolo del PD è quello di guidare il centrosinistra, perché per questa ragione è nato, e nessun errore – chi non ne commette – avrebbe un peso tale da essere assunto come giustificazione per non sedersi al tavolo comune del centrosinistra.
L’obiettivo delle primarie fissate per il 19 marzo comunque è quello, perché le candidature possono essere presentate da qualsiasi partito o movimento che intende allearsi con il PD. Non ci sono esclusioni particolari, l’importante è la condivisione del programma e della visione futura della città.
Le primarie sono anche l’occasione per competere sul candidato sindaco. Mi spiego: se in una coalizione è normale che il partito più grande possa pretendere il candidato, con le primarie anche quel partito rischia di vedersi eletto un candidato che non è stato sostenuto.
Quindi, con le primarie non è detto che il PD, che è il partito più grande, potrà far prevalere il suo candidato perché saranno gli elettori che sceglieranno il migliore.
Nei fatti, pertanto, il PD rende contendibile la carica più importante, ll candidato sindaco, mettendola a disposizione per un progetto più ampio, che va oltre i propri desiderata e che serve per unire il centrosinistra a sostegno di una figura condivisa.
E se altri partiti o movimenti dell’area di centrosinistra non parteciperanno? Perdono un’occasione importante, orientano il proprio elettorato verso una posizione di nicchia e rischiano di indebolire il PD e il centrosinistra nel momento elettorale favorendo la vittoria degli altri.
C’è una differenza tra gli elettori ed i gruppi dirigenti della sinistra e questa differenza deve emergere. È bene sapere, quindi, che nessuno impedisce la partecipazione alle primarie in alleanza con il PD. Anzi, aver deciso per le primarie di coalizione è stato un invito grande come una casa ai nostri tradizionali alleati.
Se non viene accolto, sbaglia chi ha invitato o l’invitato?

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