Capitale della cultura 2022, Verona miseramente bocciata

La candidatura di Verona a Capitale Italiana della Cultura 2022 è stata bocciata. Altre città italiane hanno superato il primo esame, quello che riduceva da 28 a 10 i concorrenti per la scelta finale.

In pratica, Verona non ha superato neanche la prima valutazione.

E meno male che qui vi sono luoghi e monumenti che rappresentano la cultura italiana nel mondo.

La partecipazione di Verona era stata presentata in pompa magna. Alla Darsena dell’antica Dogana d’Acqua era stato presentato il Dossier «VERONA 2022. La Cultura apre nuovi mondi» da consegnare al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Il progetto era stato condiviso da un Comitato istituzionale variegato e molto rappresentativo.

In quell’occasione, il sindaco annunciò che il dossier raccoglieva la sua visione della Verona del futuro, un’idea di città che puntava ad espandersi oltre alla cultura e alla storia, per pianificare e svelare nuovi modi di essere Verona.

Peccato che quella visione è stata sonoramente bocciata. Peccato per i veronesi, ovviamente. Quando non si supera neanche la selezione iniziale può significare che o il progetto è sbagliato o quello che è stato presentato non valorizzava alcunché.

Un disastro.

E meno male che era stato presentato come un progetto che rafforzava l’offerta culturale cittadina, valorizzando il patrimonio storico-artistico locale e l’insieme dei suoi eventi, con un forte accento sull’accessibilità e la partecipazione di diverse fasce e tipologie di pubblico.

Credo proprio che la bocciatura da parte di esperti nazionali significhi che il Comune ha completamente sbagliato il progetto stesso. Impensabile, diversamente, addirittura la bocciatura al primo vaglio. Infatti, certamente non era facile prevalere, ma non superare neanche il primo turno di selezione per una città come Verona visitata da milioni di turisti proprio per la storia romana e italiana che rappresenta è uno schiaffo che colpisce e molto.

Quante altre città italiane possono vantare di essere dantesca e shakespeariana, quante hanno un grande anfiteatro, reperti archeologici e monumenti che testimoniano duemilacinquecento anni di storia?

Eppure, nonostante questo patrimonio, il Comune di Verona è stato capace di non superare neanche il primo turno.

L’ennesimo fallimento che sta facendo regredire la città.

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