Carcere di Montorio, inaccettabile sottovalutazione.

Mag 03 2016
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La Procura della Repubblica di Vicenza ha scoperto che nel carcere di Montorio si è tenuto un momento conviviale organizzato da un detenuto per festeggiare il proprio compleanno.
La foto dei festeggiamenti è stata posta sul social Facebook. Il detenuto interessato avrebbe fatto uso di un cellulare per comunicare all’esterno dell’istituto di detenzione.
Emerge, quindi, che dall’interno del penitenziario è possibile l’uso di internet nonché l’utilizzo di telefoni, entrambe concessioni vietate ai detenuti.
Provo disagio e imbarazzo per le palesi violazioni delle regole. I fatti hanno un impatto negativo sugli operatori della Polizia Penitenziaria in quanto si creerebbe una sorta di “franchigia” nei confronti di situazioni analoghe.
Ritengo imprescindibile la tutela, la salvaguardia e l’incolumità del personale di Polizia in servizio che, nei fatti, potrebbe risultare intimorito a svolgere la propria attività se dovesse prevalere una sorta di impunità da parte di chiunque.
Come è noto, la credibilità della Polizia penitenziaria è condizione essenziale per l’attuazione pratica del principio della rieducazione della pena detentiva.
Non sfugge che il carcere di Montorio giá in passato é stato al centro di situazioni che hanno motivato specifici approfondimenti da parte dei livelli dirigenziali di competenza.
In merito, ho presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia per chiedere se l’Amministrazione penitenziaria sia a conoscenza dei fatti, se il festeggiamento sia stato autorizzato e se non sia utile approfondire l’accaduto con un’ispezione finalizzata alle attività previste in questi casi.

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