Caserme militari, perché è tutto fermo?

Giu 01 2019
(0) Comments
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus

Ho interrogato i Ministri Trenta (Difesa) e Tria (Economia) per conoscere le ragioni per le quali il protocollo d’intesa siglato dal Comune di Verona concernente cinque Caserme militari cittadine ancora non ha avuto esito.

Il 9 dicembre 2015 è stato sottoscritto un Protocollo tra il Ministero della Difesa, l’Agenzia del Demanio ed il Comune di Verona con il quale si è dato avvio ad un processo di razionalizzazione, riqualificazione, riuso e valorizzazione del patrimonio immobiliare della Difesa presente nella città di Verona.

L’intesa prevede che:

  • l’Agenzia del Demanio prenda in consegna dal Ministero della Difesa le caserme Busignani e Rossani e che trasferisca quest’ultima in proprietà al Comune di Verona – che la destinerà a nuova sede della Polizia municipale di Verona – e riutilizzi la caserma Busignani per destinarvi sedi di vari uffici pubblici per i quali lo Stato paga l’affitto,
  • il Comune di Verona si faccia carico dei lavori di rifunzionalizzazione di altri immobili militari – tra cui il comprensorio “Pianelli-Li Gobbi” – per un totale di 3.650.000 euro, in modo di soddisfare le esigenze del Comfoter di Supporto,
  • il Comune di Verona si impegna, con riguardo alla caserma Trainotti, ad attuare un cambio di destinazione d’uso al fine della valorizzazione urbanistica del sito, attivando le forme semplificate di variazione dello strumento urbanistico previste dall’art.26 del Decreto Legge 133/2014 cd. Sblocca Italia,
  • si costituisce il Tavolo Tecnico che, tra le altre attività, avrà il compito di individuare le soluzioni tecniche e i percorsi amministrativi adeguati al raggiungimento degli obiettivi strategici condivisi dalle amministrazioni pubbliche e, inoltre, verificare possibili sinergie tra le esigenze di valorizzazione, sviluppo, razionalizzazione, gestione e dismissione dei patrimoni immobiliari pubblici.

Nonostante gli accordi raggiunti, ad oggi non è nota la concreta attuazione delle varie fasi stabilite dal Protocollo né si osservano cambiamenti particolari, se non il trasferimento di un’aliquota della Polizia Locale presso i locali della Caserma Rossani a far data dal mese di aprile 2017.

Eppure, entro il 2017 doveva essere ultimata la fase progettuale ed entro la primavera del 2018 doveva realizzarsi il completo trasferimento del Corpo di Polizia municipale.

Per quanto riguarda gli altri immobili, nulla è stato osservato e men che meno gli uffici del Comfoter di Supporto sono stati spostati nel comprensorio previsto.

Perché? Dove si è inceppato il Protocollo? Chi ha responsabilità?

Il Protocollo è un’opportunità per Verona, per recuperare spazi alla vivibilità (Trainotti), razionalizzare gli uffici militari e per consentire una fornitura omogenea di servizi in un unico luogo (Busignani).

Per queste ragioni, ho chiesto di conoscere le ragioni che allo stato non hanno consentito l’attuazione delle fasi concordate con il protocollo e quali iniziative intendono assumere i Ministri interrogati per accelerarne e, quindi, favorirne il completo soddisfacimento.

Commenti

Related Posts