Centrodestra (trazione leghista), basta chiacchiere

Lug 31 2019
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Il sindaco di Verona ha annunciato come risolti alcuni nodi infrastrutturali del nostro territorio. Quindi, la variante alla strada statale 12, l’alta velocità Brescia-Padova ed il collegamento ferroviario con l’aeroporto Catullo.

Temi molto rilevanti, ma non è proprio così come è stato detto propagandisticamente.

Variante SS 12. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha inserito nel contratto di programma tra Ministero Infrastrutture e Trasporti e Anas la variante tra Verona e Isola della Scala, premessa per il finanziamento dell’opera. E’ una buona notizia che, contemporaneamente, chiarisce bene le responsabilità della “filiera” di centrodestra.

Infatti, dopo la firma, finalmente, del contratto preliminare il processo è ripartito e potrebbe giungere a termine per ottenere quei fondi che l’allora Ministro Delrio aveva finanziato e che per gran parte è ancora a disposizione. Dato significativo.

In ogni caso, va detto che fino a qualche tempo fa il progetto è rimasto fermo a causa dei litigi feroci tra Comune, Provincia e Regione, tutti di centrodestra a trazione leghista, sulle ipotesi progettuali. Un ritardo che non sarà recuperato e che poteva consentirci di avere la soluzione già anni fa, visto che i fondi di Delrio sono a disposizione da almeno tre anni.

Ne ho parlato anche qui (https://www.vincenzodarienzo.it/variante-alla-ss-12-spero-sia-vero-ma-qualche-dubbio-ce-lho/).

Alta Velocità. Il 5 luglio scorso Rete Ferroviaria Italiana ha sbloccato le procedure e ha dato inizio agli espropri. Ciò a seguito della felice conclusione dell’analisi costi benefici con la quale il Governo l’ha inutilmente bloccata per un anno. Quindi, era vero, diversamente da quanto dicevano i leghisti, che tutto era fermo a causa del Governo.

Ne ho parlato anche qui (https://www.vincenzodarienzo.it/tav-brescia-verona-tante-chiacchiere-e-tempo-perso/).

Il tratto Brescia-Padova è stato tutto finanziato dai Governi di centrosinistra, circa 2,4 miliardi di euro, a cui si aggiungono 376 milioni per il nodo di Verona  e 380 milioni per la tratta Verona est.

Chissà perché, questo dato rilevante non viene mai citato.

Prendiamo il lato positivo: si parte. Adesso il Comune si dia da fare per la tratta Verona/Pescantina, per la quale da settembre scorso siamo in attesa di sapere cosa ne pensa del progetto preliminare.

Collegamento ferroviario Aeroporto Catullo- Stazione Porta Nuova. Esilarante la propaganda in merito. La “filiera” del centrodestra territoriale finora l’ha archiviata e il Governo l’ha rinviata a dopo il 2021.

Infatti, ad ottobre scorso i grilloleghisti hanno bocciato il mio emendamento con il quale chiedevo di inserire l’opera come prioritaria nel contratto di programma 2017/2021. Ne ho parlato qui (https://www.vincenzodarienzo.it/brutto-colpo-per-la-verona-rovigo-toninelli-vieni-a-fare-un-viaggio/).

L’opera è già inserita nel contratto di RFI con un’ipotesi di costo di circa 90 milioni di euro, è stata confermata nel contratto di programma approvato dal CIPE e lo studio di fattibilità tecnico-economico è finanziato per 180 mila euro. Tutti questi passaggi sono ascrivibili al passato remoto.

Promettere di legare questa infrastruttura alle Olimpiadi Milano Cortina 2026 significa far credere che i mussi volano.

Tre opere sulle quali si spreca un’inutile propaganda.

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