Chiudere definitivamente la strada Gardesana al transito dei veicoli per il trasporto di cose di massa superiore a 7,5 tonnellate

Mag 06 2016
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La strada regionale 249 Gardesana orientale è l’unica arteria che attraversa, da nord a sud, i territori di molti Comuni sia trentini che veneti che si affacciano sulla sponda orientale del Lago di Garda.

Il sedime stradale risulta in più punti sconnesso ed assai pericoloso in quanto entrambe le corsie di marcia risultano per molti tratti con larghezze modeste, al limite della carrabilità, e costeggiano molti chilometri di spiagge frequentate da milioni di turisti ogni anno.

Tale strada regionale è percorsa da milioni di veicoli di turisti, italiani e stranieri, che arrivano e soggiornano sul lago di Garda (circa 12 milioni nel 2015) e, nel tratto più a nord a cavallo tra Veneto e Trentino Alto Adige, sono presenti anche gallerie buie e pericolose, simili a quelle presenti nel tratto occidentale della strada Gardesana.

Da circa 20 anni le Amministrazioni Locali, i Sindaci e i comuni cittadini hanno chiesto a più riprese anche con lettere e petizioni di interdire, in maniera perpetua, tale arteria al traffico pesante per i gravi rischi ad esso connessi e per il fatto che, in caso di incidenti, potrebbero verificarsi anche drammi quali la caduta di camion, tir e autoarticolati sulle spiagge affollate di turisti, oltre che danni ingentissimi a persone e cose, oltre all’inquinamento dei luoghi.

La Comunità del Garda, Ente di natura morale che rappresenta e porta avanti gli interessi dell’intero bacino gardesano, da anni tenta di ottenere il blocco perpetuo del traffico pesante sulla suddetta strada.

Ogni sei mesi, entro il 30 aprile ed entro il 31 ottobre di ogni anno, la Comunità del Garda inoltra alla Prefettura di Verona e al Commissario Governativo di Trento la ormai consueta richiesta di “blocco temporaneo” del traffico pesante sulla Gardesana. Ogni sei mesi, quindi, gli Uffici Territoriali del Governo devono re-istruire la pratica, chiedere parere a tutti i Comuni interessati (14 solo per la parte veneta), nonchè chiedere la conferma della possibilità di tale blocco del traffico pesante al Ministero per le Infrastrutture e Trasporti.

Per il periodo 1 maggio- 31 ottobre 2016, sia la Prefettura di Verona (col Provvedimento numero 1788/2016) che il Commissario di Governo di Trento (col Provvedimento numero 11406/2016) hanno disposto la «interdizione al transito dei veicoli per il trasporto di cose di massa superiore a 7,5 tonnellate, comprensivo di quelli adibiti al trasporto delle merci pericolose, dal chilometro 38 nel Comune di Peschiera, fino al 91 + 0,20 nella frazione di Navene di Malcesine» e «dal Comune di Nago-Torbole fino al confine con la Provincia di Verona», indicando precisamente le valide vie alternative esistenti da percorrere da parte del traffico pesante.

Per quanto previsto nel «Patto per la Sicurezza del Garda» la chiusura al traffico di questi mezzi sarebbe già dovuta avvenire perennemente.

L’odierno Provvedimento della Prefettura di Verona, nelle proprie premesse, attesta che «il traffico pesante può determinare gravi pericoli e incidenti per i fruitori di questa strada a causa della ristrettezza e del cedimento stradale che costeggia il lago di Garda e attraversa, senza soluzione di continuità, i centri abitati prospicienti».

Anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la nota numero 2189 del 13 aprile 2016, ha espresso parere favorevole alla chiusura della Gardesana al traffico pesante, e tale parere favorevole si ripete ogni sei mesi, ovvero viene emesso ogni qual volta la Prefettura di Verona e il Commissario di Governo di Trento ripetono le rispettive richieste;

Restano comunque sempre esclusi da tale temporanea interdizione i veicoli destinati al carico e scarico di merci connessi all’attività e al fabbisogno delle comunità rivierasche, quelli delle Forze di Polizia per ragioni di servizio, delle Poste o del Ministero delle Comunicazioni, o adibiti a servizio pubblico per interventi urgenti o di emergenza; i mezzi utilizzati per la pulizia delle strade e delle condotte fognarie e per lo smaltimento rifiuti; i veicoli della società Veneto Strade, l’ente gestore della strada, e del servizio radiotelevisivo esclusivamente per “comprovate ragioni di servizio”.

Per queste ragioni ho presentato un’interrogazione al Ministro Delrio, chiedendogli se sia a conoscenza della situazione sopra rappresentata con particolare riferimento alla necessità semestrale, da parte della Comunità del Garda, di reiterare la richiesta di “interdizione al transito dei veicoli per il trasporto di cose di massa superiore a 7,5 tonnellate, comprensivo di quelli adibiti al trasporto delle merci pericolose” e cosa intenda fare per interdire, definitivamente e per 24 ore al giorno, la strada regionale 249 Gardesana orientale al “transito dei veicoli per il trasporto di cose di massa superiore a 7,5 tonnellate, comprensivo di quelli adibiti al trasporto delle merci pericolose”, così come sempre riproposto dai rispettivi Provvedimenti della Prefettura di Verona e dal Commissariato di Governo di Trento.

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