Collegamento con l’Aeroporto, Ridurre i danni!

Sul collegamento Stazione ferroviaria Porta Nuova e Aeroporto V. Catullo, con il Protocollo firmato si affossa il progetto del raddoppio ferroviario Verona Mantova e si danneggiano Villafranca e Dossobuono.

Regione Veneto e Rete Ferroviaria Italiana hanno sottoscritto un protocollo di intesa in cui si prevede di istituire un gruppo di lavoro per individuare e valutare diverse ipotesi progettuali per i collegamenti tra la stazione di Verona Porta Nuova, l’Aeroporto Catullo e la sponda orientale del Lago di Garda.

Lo studio dovrà “contemplare anche la possibilità di adottare soluzioni alternative come sistemi leggeri o integrati con il sistema delle piste ciclabili.”

Questa frase significa che il progetto conosciuto del raddoppio ferroviario verso Mantova e della liberazione di Dossobuono dai binari, sarà affossato perché si prevede la possibilità di un collegamento diretto con un solo binario tra Verona e l’Aeroporto.

In pratica, l’accordo prevede la realizzazione di un solo binario di circa 1,7 km che parte da Madonna di Dossobuono (poco dopo il cavalcavia autostradale) e arriva al Catullo, ove saranno realizzati due binari di sosta (un treno in arrivo e un altro in sosta che riparte).

Nulla a che vedere con il progetto più funzionale, del 2003 già inserito nel Contratto di Programma 2022/2026 MIMS/RFI, che collegava l’Aeroporto con due binari spanciati dalla linea storica e liberava Dossobuono dai binari, consentendo, così, la ricucitura del paese, oltre che il raddoppio dei binari verso Mantova.

Questi progetti non saranno mai più realizzati. Perché la Regione si accontenta di un piatto di lenticchie?

Il Protocollo, azzera anche le inutile chiacchiere della Regione sul collegamento Aeroporto/Lago Di Garda. Non sarà realizzato attraverso S. Massimo/Bussolengo/Garda, come voleva, bensì tra il Catullo/Porta Nuova e Peschiera, come era ovvio che fosse.

Il collegamento con l’Aeroporto è fondamentale, è capace di garantire circa un milione di utenti nel 2030, ma con il progetto che la Regione accetta, si affossano molte prospettive utili al territorio.

Il danno provocato dalla Regione può essere in parte ridotto. Sia inserito nel Protocollo:

  1. il raddoppio dei binari almeno fino a Villafranca (dal bivio S. Lucia), in modo da poter progettare la metropolitana di superficie Verona/Villafranca collegata a tutta la rete da Peschiera a S. Bonifacio e da Domegliara a Legnago;
  2. l’eliminazione del passaggio a livello a Dossobuono realizzando un nuovo sottopasso sotto la linea ferroviaria nell’area verso Villafranca;
  3. il posizionamento di barriere antirumore a Dossobuono considerato l’elevato numero di treni merci, circa 30 al giorno e molto rumorosi e i circa 25 treni passeggeri giornalieri.

Insomma, valga la pena aver firmato un accordo, ma senza danneggiare altre realtà locali che mai vedranno una soluzione positiva.

La Regione non danneggi il villafranchese, Collegare quel territorio a Verona con la metropolitana è necessario.

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