Colpire i beni per impedire le infiltrazioni criminali a Verona

Mar 22 2016
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In provincia di Verona negli ultimi due anni sono stati confiscati 29 beni immobili che aggiunti ai 25 già confiscati in passato, portano la nostra realtà al secondo posto in Veneto come confische di beni alla criminalità organizzata.

25 abitazioni di tipo civile, 21 immobili, 2 aziende, 1 negozio, 1 stalla e 4 terreni, per un totale di 54 beni.

Il numero dei beni sequestrati a Verona dimostra due cose: che la malavita organizzata è ben radicata e che lo Stato è presente.

La visita della commissione antimafia di un anno fa, mai vista prima a Verona, era la conferma che qui la ndrangheta aveva preso piede.

D’Arienzo: un anno dopo ne vediamo i migliori risultati che confermano, peraltro, che la malavita riesce ad insediarsi sempre di più, addirittura investendo. Probabilmente ritengono Verona zona sicura.

I segnali ci sono da tempo: incendi a beni e strutture di aziende veronesi, presenza non sporadica di persone, purtroppo anche amministratori, che hanno avuto contatti con la criminalità organizzata.

Oggi sono convinto che non ci sono più alibi e sbaglia chi minimizza, prosegue D’Arienzo.  Solo alzando il livello di guardia riusciremo a combattere la malavita.

Il sequestro e la confisca sono la risorsa migliore che potevamo aspettarci. Un plauso a coloro che difendono la nostra sicurezza.

Dobbiamo continuare così e le Istituzioni veronesi diano il loro supporto. I prossimi anni saranno caratterizzati da investimenti rilevanti in tante opere e l’enorme volume di denaro può solo rafforzare l’interesse già manifestato della criminalità organizzata, conclude il Deputato PD.

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