Concessione Autobrennero, un altro passo avanti, ma..

Ott 02 2019
(0) Comments
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus

Prima o in concomitanza della realizzazione dell’interporto di Isola della Scala, deve essere ampliato il casello di Nogarole Rocca e deve essere realizzata la mediana provinciale Nogarole Rocca-Isola della Scala.

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo schema di Accordo di Cooperazione relativo all’affidamento della tratta autostradale A22 Brennero-Modena approvato dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica nello scorso mese di maggio.

Un passo avanti, ma non per tutte le opere che servono per Verona. Tra queste, non si hanno notizie sul casello di Nogarole Rocca e sulla mediana Provinciale Nogarole/Isola della Scala.

L’accordo, che prevede investimenti per 4,14 miliardi di euro nei trent’anni di durata della concessione (2019-2048), dovrà essere firmato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e da sedici enti territoriali esclusivamente pubblici (Regione Trentino–Alto Adige, Provincie autonome di Bolzano e Trento, Provincie di Verona, Mantova, Reggio Emilia e Modena, Comuni e Camere di Commercio di Bolzano, Trento, Verona e Mantova, Azienda dei trasporti di Reggio Emilia), che si avvalgono della società BrennerCorridor Spa quale società strumentale in house degli enti territoriali.

Nel capitale della società in house non dovranno figurare, al momento in cui sarà sottoscritto l’accordo di cooperazione, soci privati. Infatti, l’impegno è quello che i soci pubblici dovranno comprare le quote degli attuali soci privati presenti nel capitale.

E’ stata prevista la costituzione di un comitato di indirizzo e coordinamento per il raggiungimento e il monitoraggio degli obiettivi strategici previsti dall’accordo. Questo per Verona sarà un problema. Infatti, il Comitato è composto da sei membri, di cui solo due membri di nomina congiunta della Regione Trentino-Alto Adige, delle Province autonome di Trento e di Bolzano e delle altre amministrazioni territoriali e locali. E’ altamente probabile che Verona non ottenga un posto in questo importante Comitato perdendo, quindi, la storica presenza nella società.

Per quanto riguarda Verona, tra gli interventi infrastrutturali più rilevanti che la concessionaria dovrà garantire sono la terza corsia tra Verona e l’intersezione con la A/1, la terza corsia dinamica tratto Bolzano nord-Verona, barriere antirumore, apprestamenti impiantistici e innovazioni tecnologiche di vario genere e l’interporto ferroviario di Isola della Scala.

L’accordo, quindi, prevede la realizzazione di quell’interporto ed anche l’applicazione di una maggiorazione tariffaria di tipo ambientale al fine di ridurre la congestione e il danno ambientale nei territori attraversati.

In pratica, l’interporto dovrebbe essere sostenuto economicamente dagli aumenti dei pedaggi.

Inoltre, la società concessionaria si è impegnata anche per il miglioramento della viabilità ordinaria funzionale all’asse autostradale.

In virtù di questi due passaggi e della concreta possibilità che aumentino i pedaggi per i tratti autostradali veronesi, sono prioritari sia l’ampliamento del casello di Nogarole Rocca sia la costruzione della mediana provinciale da Nogarole a Isola della Scala.

Il casello va ampliato anche in ragione dei rilevantissimi traffici che la presenza di Zalando attrarrà.

E’ inimmaginabile che l’attuale casello e le strade provinciali esistenti possano sopportare i carichi autoveicolari che ci saranno in futuro.

Intanto, nelle more della stipula dei disciplinari relativi, l’intervento dell’interporto di Isola d/S sarà finanziato, sulla base dei cronoprogrammi realizzativi, da Rete Ferroviaria Italiana S.p.a..

Per questa ragione, dopo la stipula dell’accordo, il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture acquisirà dal concessionario sia gli studi progettuali di massima sia i cronoprogrammi degli interventi relativi all’interporto nonche’ le relative risorse che dovranno essere erogate da parte di RFI S.p.a. alla società concessionaria, in modo che possano essere considerate nell’aggiornamento del contratto di programma RFI-MIT, coerentemente con la programmazione delle risorse per gli interventi della medesima RFI S.p.a..

Ovviamente, queste risorse non dovranno essere sottratte al territorio per le altre opere ferroviarie previste a carico di RFI, tra le quali soprattutto l’ampliamento del terminal nel Quadrante Europa.

A proposito di QE, è necessario che si rispetti il Protocollo d’Intesa sottoscritto nel gennaio del 2016 tra Ministero e Consorzio ZAI che stabiliva la realizzazione dell’interporto ferroviario di isola della Scala in accordo con il Consorzio medesimo al fine di evitare inutili competizioni tra i due interporti veronesi.

Una nota finale: il piano economico finanziario non prevede distribuzione di dividendi.

Commenti

Related Posts