Controllare l’uso del contante

Gen 10 2016
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Negli ultimi anni il Legislatore è intervenuto di frequente sulla disciplina normativa della circolazione del contante. Tali interventi  sono stati introdotti con una doppia finalità: da un lato l’esigenza di aumentare la tracciabilità dei movimenti finanziari per contrastare il riciclaggio dei capitali di provenienza illecita e dall’altro l’obiettivo dell’Amministrazione finanziaria di contrastare l’evasione e l’elusione fiscale, attraverso la limitazione dei pagamenti effettuati in contanti.

Il decreto legge n. 201 del 2011, (cosiddetto decreto “Salva Italia”) ha ridotto, a decorrere dal 6 dicembre 2011, da euro 2.500 ad euro 1.000 la soglia dei pagamenti in contanti e di utilizzo degli assegni bancari/postali trasferibili, nonché dei libretti al portatore.

Il decreto legge n. 16/20 12 (cosiddetto decreto “Semplificazioni”) ha introdotto una deroga alle norme sulla limitazione di circolazione del contante, per acquisti effettuati da cittadini extraeuropei presso commercianti al minuto, nonché agenzie di viaggio e turismo.

La legge di Stabilità 2016 contiene norme volte a innalzare da mille a tremila euro il limite a partire dal quale è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore; per il servizio di rimessa la soglia è invece fissata in mille euro; sono inoltre stati  eliminati l’obbligo di pagare i canoni di locazione di unità abitative in forme e modalità che escludano l’uso del contante e ne assicurino la tracciabilità, nonché l’obbligo per i soggetti della filiera dei trasporti ad effettuare i pagamenti dei corrispettivi relativi ai contratti di trasporto su strada utilizzando mezzi elettronici di pagamento o il canale bancario o postale, o altri strumenti comunque tracciabili, indipendentemente dall’ammontare.

Inoltre, durante l’iter alla Camera dei Deputati, sono stati  introdotti ulteriori commi aggiuntivi, dal comma 512-bis al 512 -quater specifici in tema di pagamenti elettronici, estendendo l’obbligo per i commercianti e i professionisti di accettare pagamenti anche mediante carte di credito, oltre che di debito, tranne nei casi di oggettiva impossibilità tecnica e l’obbligo dal 1° luglio 2016, di accettare pagamenti elettronici anche con riferimento ai dispositivi di controllo di durata della sosta.

Poiché si tratta di un provvedimento delicato, meglio non fidarsi. Per questo ho sottoscritto un Ordine del giorno alla Legge di Stabilità con il quale si chiedeva al Governo a monitorare gli effetti applicativi delle norme sull’andamento dell’evasione fiscale e sull’utilizzo dei sistemi elettronici di pagamento, anche attraverso la presentazione di relazioni semestrali alle competenti commissioni parlamentari. La proposta è stata accolta dal Governo.

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