Copertura dell’anfiteatro: libero esercizio creativo e retorico o attualità?

Set 27 2015
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E’ accettabile che i monumenti di valore mondiale siano asserviti al lucro come vorrebbe fare Tosi?

Agli studiosi della storia romana non risulta che venissero coperti i loro teatri. Solo una parte delle gradinate del Colosseo era stata coperta con teli per riparare dal sole, mai l’Arena. Quindi, un eventuale cappello sarebbe una distorsione storica e non una riproposizione dell’antico.

Da rilevare che il confronto con l’Arena della città francese di Nimes non regge. Ogni sito ha uno storia sua, anche se costruito dalle stesse persone.

Peraltro, non c’è proporzione tra il valore del museo e la motivazione addotta. Per garantire alcune serate liriche non si può neanche immaginare di fare un tetto.

E’ ovvio che il concorso di idee che Tosi vuole lanciare e’ un bell’esercizio creativo, nel senso che non potrà avere nessuno effetto pratico.

Infatti, la decisione non spetta al Comune, ne’ al vincitore del concorso. In ogni caso, vista la perseveranza, credo sia necessario interessare il Consiglio Superiore del Ministero dei Beni Culturali. E’ a quell’Organismo consultivo del Ministro che chiederò di esprimersi autorevolmente perché quello è il livello di tutela del monumento. Lasciarlo nelle mani di Tosi non è più possibile.

Sarebbe opportuno anche chiedere al Consiglio Superiore cosa ne pensa dei protocolli fatti dal Comune per la gestione dell’anfiteatro, sempre più asserviti alle esigenze di lucro e poco alla valorizzazione e alla protezione del monumento.

Non essendoci nella copertura nessuna motivazione archeologica non ho dubbi che potremmo mettere la parola fine a questa storia.

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