Cori nazisti, il sindaco non può passare per complice

Giu 06 2019
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I fatti: l’Hellas Verona è stata promossa in serie A ed i soliti noti, alcuni sedicenti tifosi, hanno festeggiato inneggiando al nazismo. Il sindaco, anziché prendere le distanze, ha criticato coloro che hanno evidenziato e criticato i fatti.

Ormai è più che evidente che in città c’è un problema. Pensare che lo siano solo alcuni irresponsabili che inneggiano al nazismo è riduttivo.

Infatti, c’è di più: denuncio il rischio che il sindaco Sboarina, a causa del suo atteggiamento debole e distratto, passi per essere connivente con questi gravissimi fatti ed i suoi autori.

Ma è normale che un sindaco se la prenda con chi denuncia questi episodi, definendoli “detrattori” e non dica una parola, una soltanto, contro i “cantori di quegli inni”?

Detrattori di cosa? Dei comportamenti contro la legge? Del nazismo? Sboarina chiarisca!

Alimentare certi dubbi nella città medaglia d’oro della Resistenza, farebbe pensare che Sboarina sia il sindaco sbagliato, perché strizza l’occhio alla parte peggiore della società.

Per fortuna sono pochi, il pubblico dello stadio ha sempre dimostrato passione e correttezza. Peccato che quei pochi macchiano puntualmente i successi, la bandiera dell’Hellas e della città con fatti ed atti rituali di cui, in maniera impenitente, si qualificano.

Nessuno può indulgere contro gente che inneggia ai peggiori criminali che la storia abbia mai conosciuto. Spero lo capisca anche Sboarina.

Schieri la città contro, avvii un atto culturale di repulsione, costituisca il Comune parte civile nel processo che potrebbe esserci, visto le giuste indagini in corso.

Faccia qualcosa!

Ma se interviene per ripetere quelle improponibili e fuorvianti oscenità che possono essere fraintese da quelli come me, ma comprese bene da chi quegli atti li commette in maniera tale da sentirsi autorizzato, meglio che stia zitto per non alimentare oltre la sgradevole sensazione che il sindaco possa essere uno di loro.

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