Coronavirus. Anaao Veneto denuncia la Regione

“Alle competenti autorità di avviare le opportune indagini per accertare le eventuali responsabilità amministrative e/o penali, a carico dei Direttori Generali delle Aziende sanitarie della Regione Veneto e/o di altri soggetti responsabili degli adempimenti di cui al D.lgs. 81/2008.”

Così conclude la denuncia presentata ai NAS dall’Associazione Medici Dirigenti del Veneto.

L’Associazione parte da una constatazione: “il fatto che ci siano medici, infermieri e operatori sanitari che abbiano contratto il SARS-CoV-2 sul posto di lavoro per causa di servizio è la dimostrazione più evidente della fragilità dei modelli organizzativi e gestionali di molte strutture sanitarie del Veneto”.

Si è tanto polemizzato sul fatto che mancavano mascherine e dispositivi di protezione, ma coloro che conoscono le norme e chi avrebbe dovuto garantire ciò, in particolare al personale sanitario, ha chiesto dui avviare mirate indagini volte ad individuare i responsabili che sono tutti nell’ambito della Regione Veneto e nella moltitudine delle strutture sanitarie venete.

L’istruttoria, precisa e ricca di considerazioni, affronta tutte le vicende sull’emergenza e si conclude con l’elencazione delle criticità: “la grave carenza (se non la totale assenza) di dispositivi di protezione individuale (DPI), la tardiva adozione e/o il tardivo aggiornamento da parte delle strutture sanitarie, di modelli organizzativi idonei a gestire la pandemia da SARS-CoV-2 sui luoghi di lavoro, l’esecuzione dei tamponi (naso-faringeo) diagnostici anche a distanza di 7 o 14 giorni dall’ultima esposizione ad un caso confermato COVID-19 anziché all’interno delle 48 ore prescritte dalla Regione Veneto e l’inesistente piano pandemico regionale che doveva essere aggiornato ed adeguato, ma invece fermo dal 2007.”
Tutto questo, secondo il sindacato dei dirigenti medici, ha contribuito ai contagi.
L’esposto si conclude con la richiesta alle autorità competenti di avviare le opportune indagini per accertare eventuali responsabilità amministrative e/o penali a carico di datori di lavoro, ovvero in capo ai direttori generali delle Aziende sanitarie della Regione Veneto e di altri soggetti responsabili.

Emergono due constatazioni: la prima è che sono state messe a nudo quelle che sono state le omissioni e mancanze della Regione in merito alla mancata adozione dei presidi di sicurezza che avrebbero dovuto e potuto, sempre secondo l’associazione, evitare il diffondersi del contagio del Coronavirus presso il personale medico e ospedaliero della Regione; la seconda è che è proprio la Regione ad essere individuata come responsabile delle lacune, cosa che per me è nota perché le leggi sono chiare, ma tanti sono caduti nella propaganda di Zaia.
Per chi ha voglia, può leggere la denuncia. Resterà colpito.

 

Denuncia ANAAO

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