Il festival della razza ariana, anzi, italiana

Ago 15 2017
(0) Comments
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus

Un tale, organizzatore di un evento musicale, il “Canta Verona Music Festival”, ha rifiutato l’iscrizione ad una ragazza che voleva iscriversi per cantare – la sua passione- perché a suo dire “non è italiana vera”.

La piccola cantante, una quindicenne, è nata a Verona, è italiana ed è figlia di veronesi originari del Ghana, in Italia da circa 30 anni.
Il colore della pelle ha prevalso sulle capacità che la ragazza avrebbe voluto esprimere.
Il tale, non riesco a definirlo diversamente, si è giustificato dicendo che la sua era solo un’opinione politica, ovvero che si è italiani solo se figli di italiani, il resto non si sa cosa possano essere.
Qui non è in gioco il dibattito politico, a favore o contro, qui c’entra la stupidità umana.
Il tale poteva certamente esprimere la sua opinione, ma nel momento in cui impedisce qualcosa, come appunto l’iscrizione al festival canoro, va oltre, crea muri divisori, umilia, fa differenza sulla base della pelle e della razza.
Mi chiedo chi sia costui che decide qual è la razza superiore. Qualcuno gli regali l’articolo 3 della Costituzione dove espressamente si vieta qualsiasi differenza “di razza” e spero che sulla base di questo principio sacrosanto, di civiltà e di democrazia, sia valutata la sua posizione da parte delle Autorità giudiziarie competenti.
Pare che il tale in questione abbia simpatie politiche di destra.
Penso che non sia questo il problema è lo dico serenamente perché conosco tanti elettori di destra che sono esattamente all’opposto del tale su questi argomenti.
Per fortuna la tradizione solidale di Verona è molto più forte grazie a tantissimi, di qualsiasi orientamento politico, che l’hanno pazientemente costruita.
Per colpa di questo signore, però, Verona sarà oggetto di dibattito nazionale, sarà criticata e osteggiata. Il solito.
Perché la città deve pagare per la stupidità di qualcuno?
Spero che quel festival non abbia ricevuto patrocini delle Istituzioni pubbliche o addirittura contributi economici. In questo caso, penso sia necessario revocare entrambi perché la Verona pubblica non può accettare comportamenti simili, offensivi del buon senso e dell’etica.
Il razzismo non deve albergare nella nostra città e ogni bacillo deve essere subito allontanato.
È questa la risposta migliore, oltre a manifestare la piena ed incondizionata vicinanza e solidarietà alla piccola cantante ed alla sua famiglia.

Commenti

Related Posts