Finalmente è stata fatta chiarezza: Tosi non sostiene le riforme del Governo Renzi e al referendum farà votare per il no, come M5S, il centrodestra e SEL, gli avversari del Governo e di Renzi

Gen 12 2016
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Le riforme per il bene del Paese sono una cosa così grande che è difficile legarle con scenari locali. Eppure, in questi mesi il dibattito sulla vicinanza di Tosi al Governo riformista e a Renzi ha prodotto intere giornate di confronti.

Tutto svanito, perché era una bufala. E ce lo dice Tosi stesso: il gruppo di “Fare” alla Camera dei Deputati ha votato contro la riforma costituzionale.

Per quanto mi riguarda quel dibattito è sempre stato qualcosa di inesistente, autoreferenziale.

E le prove già c’erano. Il sindaco che si propone come leader del centrodestra, nessun segnale di discontinuità, il suo gruppo che in Parlamento vota contro la riforma elettorale e in Regione vota per il referendum separatista del Veneto e adesso la prova provata: il voto contro l’eliminazione del Senato.

Anche qualcuno nel PD veronese è caduto nel tranello e questo è stato un errore che ha disorientato i nostri elettori.

Il voto sulle riforme chiarisce tutto, per sempre. E sarà ancora più chiaro anche a Verona quando al referendum confermativo di ottobre Tosi inviterà a votare no e così facendo avverserà direttamente Renzi che si gioca tutto proprio in quel referendum, come lui stesso ha detto.

Se Tosi avesse sostenuto il nostro percorso sulle riforme avrebbe riconosciuto da un lato che sono buone e dall’altro che finora le sue proposte erano sbagliate. Ma così non è stato.

E poiché non si possono sostenere due cose alternative tra loro, se Tosi avversa il Governo e Renzi, è nostro avversario anche a Verona.

Diciamocelo, il nostro progetto per Verona è sempre stato altro e chi lo metteva insieme con le riforme ha dimostrato una grave incertezza politica.

Svelata-la-bufala-di-Tosi-vicino-a-Renzi

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