Fondazione Cariverona: chiarezza.

Nov 05 2015
(0) Comments
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus

E’ merito delle riforme del Governo se avremo una Fondazione bancaria più snella e pronta ad investire un ingente capitale sulle opportunità che Verona offre.
E’ il Protocollo per le Fondazioni bancarie voluto dal PD la base della grande occasione che dobbiamo saper cogliere per Verona, in particolare il reinvestimento delle quote che la Fondazione Cariverona è obbligata a fare per almeno i 2/3 delle attuali immobilizzazioni detenute in Unicredit.
La scelta non lascia indifferenti. Oltre ad essere una nostra riforma, questa partita é legata anche alle prossime amministrative. Tocca a chi si candida dire la propria preferenza sul reinvestimento: considerata la riduzione obbligatoria, quale sarà il ruolo di Verona in UniCredit che qui, oltre a sedi strategiche, impiega un migliaio di persone? Come Verona inciderà nelle decisioni sul futuro reinvestimento del capitale che si libererà?

Come affrontare il cambiamento da noi voluto e condiviso dalle Fondazioni? Ottima la scelta di definire limiti alla permanenza in carica dei membri degli organi, perché assicura il periodico ricambio degli stessi, così mantenendo un elevato grado di responsabilità nei confronti del territorio. Questo principio non può essere, però, superato e occorre evitare che in nome di una continuità astratta, si cambino i nomi delle poltrone senza che nulla cambi davvero.
Attenzione: si cambia se le nomine assicurano la presenza del genere meno rappresentato, se valorizzano le competenze specialistiche che garantiscono adeguati livelli di professionalità dei componenti degli organi, se si conforma l’attività al principio di trasparenza.
Quindi, per essere più chiari, oltre ad essere attenti sulle nuove nomine, siamo sicuri che tutto fila se il core business della Fondazione, ovvero le proprietà immobiliari, passano al fondo property? Serve capire bene questo passaggio, in particolare le finalità ed i contenuti del fondo: se limitate alle esigenze commerciali della Fondazione, che il Protocollo impone, é bene che la continuità sia garantita a tutela della Fondazione stessa. Se il fondo contiene tutti gli immobili di proprietà allora la riflessione é d’obbligo, per le ragioni che ho detto.
Spero in una discussione più chiara. Non mi convincono le adesioni incondizionate ed i silenzi. Una classe dirigente che vuole governare Verona si misura su queste cose.

Commenti

Related Posts