Gesù non è morto di freddo!

Mag 18 2019
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Curiosamente, ho letto sulla stampa locale che se i progetti TAV sono fermi, la causa sarebbero imprecisati problemi di carattere burocratico. Proprio così. E’ come dire che Gesù è sì morto sulla croce, ma di freddo!

L’alta capacità Verona – Padova non è ferma per motivi burocratici o a causa di “interventi di persone vicine al Ministro” e men che meno per approfondimenti progettuali, ovviamente sempre benvenuti se servono a migliorare il progetto.

Tutto bloccato

E’ tutto bloccato perché il Governo, per mano del Ministro Toninelli, ha deciso di sottoporre l’opera da Brescia a Padova alla farsa dell’analisi costi-benefici.

Io non cado nel tranello propagandistico di chi viene qui, come fa Salvini, a dire che la vuole e poi al Senato la Lega vota con i 5S una mozione che blocca quest’opera in attesa dell’esito dell’analisi.

Una presa in giro che deve finire quanto prima.

Per quello lì sono più importanti due barconi che il futuro di Verona e del Veneto.

Altro fatto. In novembre è stato sottoscritto il contratto di programma con Rete Ferroviaria Italiana. Nella mia Commissione (Lavori pubblici) avevo presentato emendamenti volti ad accelerare i lavori. Bocciati dai grilloleghisti.

In questi giorni, stiamo discutendo del Decreto Sbloccantieri. Ho presentato altre proposte per la medesima finalità. Bocciate.

Quante altre prove servono?

Progetti e realtà

Per la Brescia-Verona i soldi ci sono, i progetti anche, sono stati avviati anche alcuni espropri, ma RFI non ha ancora concesso la disponibilità dei terreni per alcune pezzi della Brescia-Padova perché questa è la volontà del Governo che ha stoppato tutto per fare il vaglio.

Salvini sa bene che le valutazioni catastrofiche dell’analisi costi benefici non sono la verità assoluta, ma solo le note contrarietà ideologiche di un gruppo di tecnici da sempre contrari all’alta velocità. Come sa bene da chi è formato il gruppo scelto da Toninelli.

Perché non ha detto nulla nel Consiglio dei Ministri?

Ecco, a tutti dico: sappiamo questo, diciamolo, senza equivoci. E’ soltanto la verità, e questa non fa mai male.

Per la tratta Verona/Padova è ancora peggio. I progetti a rilento – come certificato da FFSS nel piano industriale 2019/2023 – hanno la stessa causa: la volontà del Governo che con la Legge di Bilancio 2019 avrebbe potuto finanziarla, ma ha preferito foraggiare Quota 100 e Reddito di Cittadinanza.

Verona/Pescantina

Aggiungo: il forte rallentamento della tratta Verona-Pescantina (lotto IV corridoio Verona/Brennero), che al momento non rispetta il cronoprogramma stabilito, è invece da attribuire anche al Comune di Verona che, nonostante abbia ricevuto il progetto preliminare nel mese di settembre scorso, ancora non ha detto cosa intende fare.

Insomma, di intoppi burocratici non ne vedo. Vedo, però, un lavorio politico per fermare la realizzazione dell’opera.

Spero non ci riescano.

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