Gli effetti della propaganda salviniana (anche contro di lui)

Ott 16 2019
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Quante volte ci siamo chiesti le ragioni per le quali Salvini continua a parlare delle stesse cose qualunque domanda gli venga rivolta?

Apparentemente, sembra un comportamento irragionevole. In realtà, forzando sulla percezione delle persone, ha scientemente determinato un contesto a lui favorevole facendo credere in cose e fatti non esistenti o mai avvenuti.

Non si è mai preoccupato delle menzogne che ripete.

Due recenti esempi sono stati il mostrare sul palco una bimba definendola “vittima del sistema Bibbiano” (a proposito, la magistratura ha accertato che non esisteva alcun sistema illecito che toglieva i figli alle famiglie) e quella di rilanciare una foto di un orecchio di un agente di custodia preso a morsi da un detenuto di origini africane. Due cose false, perché la bimba non era coinvolta nelle indagini e non era di Bibbiano e l’aggressore del poliziotto carcerario non era extracomunitario.

Ma tant’è, Salvini il risultato l’ha raggiunto lo stesso, quello di creare allarme e preoccupazioni generalizzate.

Per curiosità, quindi, ho voluto approfondire alcuni sondaggi pubblicati relativamente alle insicurezze degli italiani. Ne viene fuori un quadro che chiarisce tutto.

  • gli italiani intervistati ritengono che i migranti siano il 31% della popolazione. In realtà sono solo il 9%;
  • il 30% è convinto che gran parte dei crimini siano commessi da stranieri. Non è così;
  • il 42% è convinto che l’Italia sia uno dei paesi dell’Unione Europea più pericolosi e quasi il 50% crede che in futuro non vi sarà una ripresa nel campo della sicurezza.

Queste convinzioni fanno sì che:

  • il 30% chiede di chiudere le frontiere;
  • il 48% degli italiani vuole che le aziende italiane diano la precedenza nelle assunzioni ai lavoratori italiani;
  • sono in costante e forte crescita le richieste di porto d’armi.

In pratica, le analisi fatte dagli esperti dimostrano che attraverso la generazione di percezioni distorte si è creato un contesto in cui le paure sono diventate prioritarie.

Salvini, quindi, non solo le ha alimentate, ma le utilizza ai fini del consenso.

Una curiosità importante: a cavallo tra il 2018 ed il 2019 – nei mesi in cui Salvini era Ministro dell’Interno – 8 italiani su dieci hanno ritenuto che la sicurezza in Italia sia calata (tra questi, 9 donne su dieci).

In soldoni, l’aver creato una macchina propagandistica che fa credere cose diverse dalla realtà ha nuociuto allo stesso Salvini.

Ciò a dimostrazione che una volta diffuse, è difficile fermare le menzogne.

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