Governo, cosa deve fare il PD di Verona?

Set 26 2019
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Il nuovo Governo ci consentirà di proseguire l’impegno che abbiamo profuso negli anni scorsi e che ha portato a Verona tanti benefici e risorse economiche rilevanti.

Sull’alta velocità, noi siamo sempre stati favorevoli e non vogliamo tornare in discussioni inutili.

Per quanto concerne le nostre tratte, Brescia-Padova e Verona-Brennero l’ok ai lavori è stato già dato mesi fa. Ci sono le risorse e spero che il cronoprogramma possa essere rispettato. Entro il 2025 dobbiamo avere le linee in esercizio.

Piuttosto, sul tratto Verona/Pescantina sollecito il Comune di Verona a dare il proprio nulla osta al progetto preliminare che conosce da almeno un anno. Da settembre 2018 non si è più fatto vivo. Un anno perso.

In previsione dell’avvio dell’esercizio delle linee alta velocità, dobbiamo progettare l’utilizzo delle linee storiche a favore di un servizio ferroviario cadenzato presso le stazioni esistenti in provincia.

Servono impegno e risorse per favorire l’accoglienza territoriale per i rilevanti movimenti logistici che ci saranno. Quindi, serve l’adeguamento del Quadrante Europa – progetto che abbiamo deciso ancora ai tempi del Governo Renzi – e delle strade di connessione.

Sollecito la Regione e la Provincia di Verona per terminare la fase progettuale della variante alla Strada Statale 12. Solo in questo modo può essere presentata la richiesta di risorse in merito alla quale l’impegno dovrà essere “pancia a terra”

Occorrerà trovare le risorse per il collegamento ferroviario tra la stazione di Porta Nuova e l’aeroporto Catullo, restituire a Verona i 18 milioni per il quartiere di Veronetta del bando periferie che la Lega aveva tolto e serve una soluzione per la tratta ferroviaria Verona/Rovigo, una delle peggiori d’Italia.

Sono è seguire con scrupolo il rinnovo della concessione autostradale alla società Autobrennero, affinché questa rispetti il piano finanziario nel quale sono previsti investimenti rilevanti su Verona tra i quali la mediana provinciale Nogarole Rocca/Isola della Scala. Aggiungo l’ampliamento del casello di Nogarole Rocca in virtù dell’arrivo del colosso dell’abbigliamento Zalando e il coinvolgimento del Consorzio ZAI in merito al progetto relativo all’interporto di Isola della Scala.

Altrettante attenzione va riservata sulla concessionaria della società autostradale Brescia – Padova affinché rispetti gli impegni quali il ribaltamento del casello di Verona sud e la realizzazione del nuovo casello di Castelnuovo del Garda.

Per la Fondazione Arena di Verona, va assunto l’impegno per garantire la continuità artistica ed organizzativa dopo la conclusione – a fine anno – dei benefici della cd. Legge Bray a sostegno dell’offerta culturale e del personale impiegato.

Non dimentico, infine, la necessità di monitorare i compiti da fare per i finanziamenti già decisi, come quelli per il collettore fognario del Lago di Garda (100 milioni euro), per la bonifica della discarica di Pescantina (65 milioni euro) e delle acque potabili dalle sostanze PFAS (80 milioni euro).

Insomma, un pacchetto di temi infrastrutturali che potranno trovare soluzione solo a Roma.

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