Governo grilloleghista, un bilancio in ritirata

Dic 14 2018
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Tanto goffa era la posizione del Governo contro l’Unione Europea, quanto goffa è stata la penosa ritirata.

Tutti ricordiamo le prove muscolari a chiacchiere di Salvini e Di Maio contro l’Europa. Dalla campagna elettorale fino a pochi giorni fa è stato un crescendo di sciocchezze e proclami.

La ruspa, i bicipiti e amenità simili, erano il linguaggio di questi signori.

Ed invece? I conti sono da far quadrare e le chiacchiere stanno a zero.

Resa su tutto

Il governo si sta arrendendo all’Europa, sta riscrivendo la legge di bilancio ed i due moschettieri de noialtri ammettono che il famigerato 2,4 potrà essere ritoccato al ribasso.

Oggi le bocche sono cucite, e speriamo che funzioni il cervello. D’altronde, dopo tante promesse devono scegliere sulle misure “di bandiera” della manovra: reddito di cittadinanza e “quota 100” sulle pensioni.

La propaganda, però , non è ancora finita del tutto. Stanno sforbiciando dappertutto, soprattutto sulle parti assolutamente prive di una vera copertura finanziaria, ma intanto Conte ha subito rassicurato, nelle dichiarazioni alla stampa, che ci sono i margini per ridurre lo stanziamento senza intaccare i due interventi. Vive sulla luna.

Un taglio significativo

Dovrà ben spiegare che passare dal 2,4% nel rapporto debito/PIL ad un quasi 2% comporta inevitabilmente il taglio di oltre 7 miliardi su una manovra complessiva di 36 miliardi.

Entro questo weekend l’eventuale accordo dovrà tradursi in emendamenti al Senato. E, sebbene venga minimizzato, l’effetto che il taglio avrà su pensioni e reddito dovranno ben spiegarlo ai propri elettori.

Dimenticavo: intanto, tutti, anche chi non li ha votati, abbiamo pagato un miliardo di euro di più interessi sul debito pubblico a causa delle loro assurde dichiarazioni che hanno fatto crescere solo lo spread.

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