Guerra all’Isis in Iraq, il ruolo dell’Italia.

Ago 24 2016
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L’Italia fa parte della coalizione internazionale che combatte contro lo stato islamico ed in particolare è presente in Iraq.

Negli ultimi mesi sono stati compiuti diversi passi avanti che hanno determinato un parziale indebolimento dello stato islamico. L’Italia partecipa nella coalizione internazionale attraverso l’operazione “Prima Parthica” che vede impegnate circa 550 unità in programmi di addestramento che coinvolgono i Peshmerga curdi e le Forze irachene.

In particolare, a Erbil operano unità dell’Esercito Italiano, mentre a Baghdad e Kirkuk è impiegato personale appartenente al Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) che si occupa dell’addestramento sia dei militari iracheni del Counter Terrorism Service (CTS) sia delle Forze speciali curde.

Sempre a Baghdad dal giugno del 2015 opera anche un nucleo di Carabinieri di circa 90 unità, con lo scopo di addestrare i membri della Iraqi Federal Police.

Il dispositivo italiano impegnato in Iraq vede anche la presenza di una Task Force dell’Aeronautica Militare, costituita da 2 velivoli a pilotaggio remoto Predator, un aereo da rifornimento KC-767 e 4 velivoli da attacco e ricognizione AMX.

Tutto questo dispositivo aereo svolge missioni di ricognizione e sorveglianza in supporto all’intero sforzo della coalizione nell’opera di contrasto allo Stato Islamico.

Infine, lo sforzo italiano in Iraq sarà completato nei prossimi mesi dall’invio di un contingente composto dagli uomini e donne del Sesto Reggimento Bersaglieri di stanza a Trapani e appartenente alla Brigata Meccanizzata AOSTA a protezione dell’installazione della ditta italiana Trevi che sarà impegnata nell’opera di manutenzione della Diga di Mosul.

Tra settembre e ottobre è previsto che il contingente italiano salga fino a raggiungere le circa 450 unità. I bersaglieri saranno equipaggiati principalmente con veicoli tattici tipo 4×4 LINCE (Light Multirole Vehicle), ma potranno contare anche su mortai e sistemi controcarro, così da poter disporre di una capacità d’ingaggio a medio raggio nei confronti di eventuali formazioni ostili.

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