Il candidato Sanders ed il ghigno di Trump

Alle primarie americane del Partito Democratico è in vantaggio Bernie Sanders, un autorevole personaggio che rivendica una concreta vicinanza al pensiero socialista e le sue proposte ne sono una chiara espressione.

Intendiamoci, definire un americano “socialista” è oggettivamente difficile, ma lì basta poco per essere tacciato come tale, ad esempio anche solo proponendo il concetto di sanità pubblica.

Se le primarie le vincerà lui, penso che Trump accoglierà la notizia con un ghigno, a suggello della sua sicura rielezione.

Non che io sia per lui, ovviamente, ma è evidente che la sfida a Trump non potrà mai vincerla un candidato che parla solo ad un pezzo della società, quella già posizionata con i democratici (e forse neanche tutti).

Un Presidente uscente non si affronta solo ponendosi alla testa di quelli che già votano per i Dem, bensì dialogando con tutti e, quindi, in particolare con gli altri. E’ così che si riesce a vincere le elezioni.

Ebbene, di fronte ad un Trump che è un pessimo Presidente per tutto il mondo, tranne che per gli americani, che ha privilegiato in ogni modo e usa la propaganda continuamente per accarezzarli, appare difficile che possa competere un candidato che non va oltre il proprio recinto.

Su temi cruciali come la crescita, ad esempio, se Sanders propone di favorirla con strumenti sostenibili è una cosa, ma se – come sta facendo – individua nello sviluppo una delle cause che determinano problemi e squilibri sociali, allora oltre il proprio elettorato non andrà.

Con questo non voglio dire che la sinistra deve fare le cose della destra, anzi, ma voglio ribadire che le proposte devono essere razionali e che il candidato deve essere una persona in grado di raccogliere anche le simpatie degli elettori avversi, condizione imprescindibile affinché ti ascoltino, quantomeno.

Sono anche convinto che la piena conoscenza del candidato avversario, Trump, deve incidere sulla scelta del candidato Dem, ovvero che bisogna tenere conto del profilo altrui per capire quale soggetto mettere in campo.

Anche per questa ragione ho il timore che Bernie Sanders, ottimo politico, non sia quello che consentirebbe al Partito Democratico di rendere contendibile la sfida.

Un chiosa finale: rapportare quanto ho scritto a situazioni diverse sarebbe solo il frutto delle libere interpretazioni (o insinuazioni) di chi legge.

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