Il casello di Verona Nord va rifatto. 

Nov 21 2019
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Il casello di Verona Nord va rifatto.
Il casello di Verona Nord, uscita autostradale della A/22, nonostante i collegamenti che deve servire, è certamente l’esempio più negativo di come si realizzano le opere.
Sulla stazione autostradale insistono traffici diversi: i pendolari da e verso la Valpolicella, i consumatori da e verso i centri commerciali dell’area, i passeggeri da e verso l’aeroporto, gli automobilisti da e verso il villafranchese.
Quattro tipologie diverse servite da un casello, da una rotonda insufficiente e da uno snodo (molto ravvicinata la scelta tra città, l’aeroporto, i centri commerciali e la Valpolicella) che determinano solo traffico ed inutili promiscuità.
Le soluzioni non mancano, se ne parla da anni per la verità senza concludere nulla, ma quelle che sono state pensate non risolveranno alcunché.
Partiamo dal nuovo casello per l’aeroporto che la A/22 vorrebbe realizzare. Sposta il traffico dal casello all’abitato di Dossobuono. Dalla padella alla brace.
Inoltre, per superare la strozzatura sulla tangenziale proveniente dalla Valpolicella, un’assurdità mai vista, lA/22 propone l’allargamento della sede stradale da una corsia a due nel tratto proveniente da Bussolengo che conduce alla rotatoria in entrata al casello e la configurazione del tratto stradale che consente a chi proviene da sud di accedere alla rotatoria di stazione
L’intervento rischia di essere parziale perché è vero che si prevede di allargare la strada proveniente dalla Valpolicella da una corsia attuale a due fino al bivio per entrare o meno in autostrada, ma resta una sola corsia pochi metri più avanti, ovvero nel tratto di collegamento tra questa ed il bivio verso l’aeroporto e la gronda nord verso Verona, nonchè l’ingresso nella rotondina.
L’imbuto, pertanto, potrebbe crearsi proprio lì, quando la strada per recarsi verso Verona o sulla tangenziale sud ripassa da due corsie a una corsia.
Il progetto, poi, non dice nulla sulla strozzatura esistente sulla strada che proviene da Verona o da Villafranca, verso la Valpolicella  L’immissione in quel tratto stradale ad una sola corsia per coloro che provengono dalla gronda nord e dalla tangenziale sud per andare verso la Valpolicella resterà intatta, come adesso.
Servirebbe qualcosa di diverso.
Lo spazio ci sarebbe per ripensare la rotonda, molto stretta e progettare in uscita/entrata apposite corsie dedicate ai vari collegamenti per le varie destinazioni oggi servite.
Serve, insomma che ciascuna destinazione sia servita dal suo ingresso/uscita in modo da rendere semplice per tutti gli automobilisti accedervi e indirizzarsi presso la meta preferita.
In questo modo, probabilmente, si risparmierebbero anche soldi rispetto ai progetti attuali.

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