Il Comune delle banane

Come è noto il Consiglio Comunale di Verona si svolge prevalentemente attraverso il sistema della videoconferenza. Ebbene, durante i lavori nessuno può escludere che a votare i vari provvedimenti in discussione possa essere anche una persona non consigliere comunale.

L’evidenza è palesemente emersa nel corso del confronto su una delibera sulla quale la discussione si è prolungata per più giorni e per molte ore durante i medesimi giorni.

Infatti, è stato osservato che al momento dei voti previsti, non sarebbe stato possibile individuare chi effettivamente stava votando in quel momento.

Questo sarebbe un fatto grave.

Come sia possibile che ciò possa accadere? Come sempre, perché le norme non vengono applicate correttamente.

Dal mese di aprile 2020 i consigli comunali possono riunirsi in modalità videoconferenza nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilita previamente fissati dal Presidente del Consiglio, purché siano individuati sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti. Così è stato previsto per legge.

Quindi, il Presidente del Consiglio comunale avrebbe dovuto fare qualcosa che avrebbe consentito la chiara identificazione dei consigliere comunale “dietro” lo schermo del computer.

Poiché ciò non pare essere avvenuto, nessuno ha la certezza che al computer, ovviamente quando la telecamera è spenta, al momento del voto ci sia per davvero il consigliere comunale.

Il fatto è emerso con chiarezza appunto in occasione della maratona che è stata portata avanti per più giorni e per molte ore al giorno.

Se la cosa venisse confermata, saremmo di fronte allo svilimento della elevata funzione del consigliere comunale è in un vero e proprio Comune delle banane.

 

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