Il Fondo salva stati è come Dracula, come dice quel bugiardo?

Dic 01 2019
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Devo ammettere che provo sempre un certo fastidio a commentare i temi che agita Salvini, perché li infarcisce di menzogne e di ambiguità, come suo solito.

In questa vicenda, è ancora peggio.

Infatti, il già noto bugiardo si è superato perché il Trattato sul MES contro il quale sbraita da giorni è lo stesso, identico, spiaccicato testo al quale lui, quando era Vice Presidente del Consiglio, aveva dato l’ok e al quale la Lega, sempre in giugno, aveva votato a favore in Parlamento.

Innanzitutto, cos’è.

Il Fondo europeo di stabilità finanziaria è un Fondo creato dagli Stati dell’Unione Europea nel 2010 in seguito alla recessione che ha coinvolto la zona euro per il solo fine di aiutare finanziariamente gli stati membri, a tutela della stabilità finanziaria dell’UE in caso di difficoltà economica.

Dal luglio 2012 è stato sostituito dal Meccanismo Europeo di Stabilità (MES).

Per sostenere questa rete di protezione economica l’Italia ha contribuito finora con 14,33 miliardi dei 125 sottoscritti. Gli stati membri che contribuiscono in misura maggiore sono proprio Germania e Francia, rispettivamente con 27 e 20 miliardi di capitale versato e 190 e 142 di capitale sottoscritto, pur non essendo a rischio di aiuti da parte del Fondo medesimo.

A che punto siamo.

All’inizio dell’anno i Paesi economicamente più solidi (Nord Europa) hanno chiesto una revisione del Meccanismo. Poiché a fronte dei prestiti erogati finora, i Paesi destinatari non avevano poi realizzato quanto si erano impegnati a fare (riforme economiche molto impattanti), hanno chiesto di stabilire un automatismo tra la concessione del prestito ed alcune azioni che il paese che lo richiede deve porre in essere.

Tra queste, la “ristrutturazione” del debito pubblico anche attraverso la svalutazione del credito vantato dai sottoscrittori i titoli di Stato.

La richiesta non è stata accolta e quell’automatismo non è stato inserito nel Trattato.

La riforma del MES non è stata ancora approvata. La firma è prevista per il Consiglio europeo del 14 dicembre prossimo e dovrà essere ratificata dai Parlamenti nazionali dei Paesi con l’Euro.

Lo scorso 19 giugno Conte ha informato la Camera dei Deputati sullo stato dei lavori. La maggioranza gialloverde ha votato una Risoluzione in cui impegnava il governo a dare l’ok su un pacchetto completo di riforme che oltre al Mes comprendesse lo Schema europeo di garanzia sui depositi bancari (in caso di banche in crisi) e il budget dell’area Euro.

L’aver scongiurato l’automatismo richiesto dai paesi ricchi e l’inserimento negli obiettivi del MES dei finanziamenti per le banche in crisi furono salutati come una vittoria del Governo in carica.

Già, a giugno quindi, quando Matteo Salvini era vicepresidente del Consiglio e governava con il Movimento Cinque Stelle. Perché la Lega non ha denunciato la riforma al tempo? Non solo. Pprima che scoppiasse il caso mediatico azionato da Salvini, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri aveva chiesto il 7 novembre al presidente della Commissione Finanze Alberto Bagnai di essere audito sulla riforma. E’ stato sentito solo 27 novembre.

In ogni caso, Selfini ne sta facendo un argomento tipico della propaganda antieuropeista. Fa sempre comodo lo spauracchio del perfido straniero e del tecnocrate malvagio che toglie sovranità all’Italia.

Una retorica euroscettica che ha già provocato molti danni.

E se avesse ragione?

C’è un unico modo per smascherare le sue (solite) bugie: verificare le cose che dice.

E’ stato fatto tutto in silenzio, di nascosto agli italiani ed al Parlamento.

E’ la più grande delle menzogne. Il testo del Trattato che dovrebbe essere votato tra pochi giorni è esattamente quello per il quale la maggioranza grillo leghista ha votato una risoluzione a favore alla Camera dei Deputati in giugno. Il Governo che ha dato l’ok a quel testo era quello in cui Salvini era Vicepresidente del Consiglio.

E’ un Trattato che non rispetta la Costituzione, perché non è stato votato dal Parlamento

 Come tutti i Trattati di questo mondo, come prevede la Costituzione, viene ratificato o meno dal Parlamento dopo la sottoscrizione. La validità degli obblighi assunti, ovviamente, parte dal momento in cui viene ratificato.

Il MES favorisce Francia e Germania, togliendo ai poveri (l’Italia) per dare ai ricchi

Se così fosse, perché a chiedere la creazione del fondo sono stati proprio i paesi più deboli? E perché sono proprio Germania e Francia ad essere i maggiori contribuenti, pur non essendo paesi a rischio?

Poiché l’Italia non rispetta il parametro del 60% del rapporto debito/pil, non potrà accedere ai finanziamenti. Quindi, paghiamo per gli altri.

L’Italia potrà chiedere prestiti – anche se dobbiamo augurarci tutti che non accada – ed è escluso che l’aiuto sia subordinato alla ristrutturazione del debito. E’ previsto, invece, un Memorandum of Understanting solo nel caso in cui il giudizio sulla sostenibilità del debito stesso fosse negativo. Chi decide la sostenibilità del debito? I Ministri delle Finanze dei paesi UE.

L’Italia sarà stritolata dal MES

 Il prestito sarebbe a lunga e lunghissima scadenza e a tassi agevolati, molto inferiori a quanto vengono di solito prezzati dagli investitori/prestatori. Il prestito alla Grecia per 204 miliardi di euro per 40 anni, ad esempio, era stato erogato ad un tasso medio ponderato inferiore all’1,4%.

Quel tasso è di gran lunga inferiore al tasso di aggiudicazione dei Buoni Pluriennali del tesoro italiani emessi solo pochi mesi fa.

Non si capisce come un eventuale prestito possa strangolare il nostro Paese.

Il MES serve a salvare le banche tedesche

 In realtà, solo la Deutche Bank è un istituto in crisi con carattere sistemico, ragion per cui un eventuale salvataggio pubblico non contravverrebbe a nessuna regola del cd. “bail-in”, ovvero uno degli strumenti previsti per la risoluzione delle crisi bancarie che prevede il coinvolgimento diretto di azionisti, obbligazionisti ed eventualmente correntisti oltre i 100mila euro. Quindi la riforma del MES non incide su un’eventuale crisi di Deutche Bank.

Il Fondo Salva Stati non è un ente politico ma un gruppo di tecnocrati che non risponde a nessuno

Le decisioni sugli interventi sono prese da un board del quale fanno parte i rappresentanti dei governi dell’Eurogruppo.

Ogni affermazione di Salvini è totalmente priva di fondamento. D’altronde, basti dire che nega anche di sapere di cosa si tratti mentre è stato anche lui a dare l’ok al testo che si dovrebbe votare per far capire a tutti che è inaffidabile e si preoccupa solo di strumentalizzare tutto.

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