Il futuro di Verona passa anche dai nuovi assetti bancari e assicurativi

Ott 18 2015
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Le riforme che il Governo ha approvato nello specifico settore (Riforma delle banche popolari e Protocollo per le Fondazioni bancarie) – sono alla base della grande occasione che vorrei cogliere con un dibattito pubblico a favore del PD.
In pratica, al centro dell’attenzione ci sono le “alleanze/fusioni” che il Banco Popolare di Verona dovrà fare, le nuove acquisizioni decise da Cattolica Assicurazioni e il reinvestimento delle quote che la Fondazione Cariverona è obbligata a fare per almeno i 2/3 delle attuali immobilizzazioni detenute in Unicredit.
La scelta dei partner, oltre a consolidare il ruolo di Verona, avrà ricadute nel sistema bancario e assicurativo nazionale ed in particolare nell’area di investimento. Su questo il dibattito è aperto: allearsi/investire nel nord est od ovunque nel territorio nazionale?
I riflessi non saranno solo finanziari: determinare un assetto sia bancario sia assicurativo forte con guida a Verona e “spendere” bene la quota che la Fondazione deve disimpegnare in Unicredit completano l’altra gamba del futuro di Verona ovvero la definizione delle politiche e la programmazione sul territorio delle infrastrutture a supporto degli investimenti correlati alla realizzazione dell’alta capacità ferroviaria (per adesso il Governo ha finanziato con tre miliardi di euro la tratta Brescia/Verona), alla definizione delle occasioni logistiche – qui abbiamo le quattro modalità aria, ferro, gomma e acqua – e alla conseguente e, purtroppo, subita trasformazione da manufatturiero a servizi. Anzi, chissà che arrivi anche un contributo per invertire la tendenza attuale.
Il futuro logistico di Verona ed il nuovo assetto guida bancario/assicurativo si completano, perché sono perfettamente coniugabili e perché il sostegno finanziario a ciò che dovrà essere fatto potrebbe essere definito o comunque orientato già in sede locale.
Su questi temi ritengo necessarie sia la riflessione pubblica che la partecipazione del Partito Democratico alla discussione sulla definizione del nuovo sistema.
Il dibattito che propongo ci consentirebbe di affrontare le potenzialità delle riforme attuate, le eventuali criticità e di dire la proposta del PD sulle strategie dei soggetti interessati.

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