Il Governo affossa la Fondazione Arena di Verona

Dic 14 2018
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Emendamento del Governo alla legge di Bilancio 2019

Per le finalità di cui al comma 1, restano fermi le disposizioni dell’articolo 11 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, sui contenuti inderogabili dei piani di risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche nonché gli obiettivi già definiti nelle azioni e nelle misure pianificate nei piani di risanamento e nelle loro integrazioni.
Il Governo”.

Nella Legge di Bilancio 2019 in discussione al Senato, sul risanamento delle Fondazioni lirico-sinfoniche il Governo ha messo un carico da novanta stabilendo che restano fermi i contenuti inderogabili dei piani di risanamento nonché gli obiettivi già definiti nelle azioni e nelle misure pianificate nei singoli piani e nelle loro integrazioni.

Una vera botta

 Il Governo grillo leghista, approfittando della norma che proroga al 31 dicembre 2020 le funzioni del commissario straordinario per il risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche, ha scritto nella norma il de profundis per la Fondazione Arena, stante ai dati di oggi.

Infatti, con la legge Bray venne previsto che, per superare lo stato di grave crisi delle fondazioni lirico-sinfoniche e, quindi, pervenire al risanamento delle gestioni e al rilancio delle attività delle stesse, le Fondazioni medesime presentassero un piano di risanamento che contenesse la riduzione della dotazione organica del personale tecnico e amministrativo, la razionalizzazione del personale artistico, la ristrutturazione del debito e il divieto di ricorrere a nuovo indebitamento.

Il piano di risanamento

Il piano doveva assicurare gli equilibri strutturali del bilancio, sotto il profilo sia patrimoniale, sia economico-finanziario, entro i tre successivi esercizi finanziari, poi prorogato al 31 dicembre 2019, pena la liquidazione coatta amministrativa.

Ebbene, ad oggi quell’equilibrio non è stato raggiunto ed è ragionevolmente difficile ipotizzare che possa esserlo entro un anno.

Nonostante le difficoltà, anziché riformare il sistema, come suggerito dalla Corte dei Conti, il Governo ha deciso di liquidare tutto.

Questo è il senso dell’emendamento approvato che stabilisce L’INDEROGABILITA’ al 31.12.2019 dei contenuti dei piani di risanamento e degli obiettivi già definiti nelle azioni e nelle misure in essi pianificati.

L’equilibrio di bilancio

 In altre parole, poiché l’equilibrio di bilancio sarà difficile – a meno che i privati non immettano ingenti liquidità e beni – e stante il divieto di ricorrere a nuovo indebitamento, è altamente probabile che si agisca sulla riduzione della dotazione organica del personale tecnico e amministrativo e sulla razionalizzazione del personale artistico. E se questo non venisse fatto nell’arco di pochi mesi, la liquidazione coatta amministrativa sarà certa.

Questo è quanto ha deciso di fare il Governo con la decisione che ha voluto inserire nella legge di Bilancio.

Ho presentato un emendamento che sposta al 2020 quel limite pericolosissimo per la Fondazione Arena di Verona.

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