Il Governo riduce la sicurezza degli italiani

Lug 18 2018
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Di Maio e Salvini hanno cancellato con decreto le strutture dedicate alla valorizzazione del territorio, all’edilizia scolastica e al dissesto idrogeologico. Si tratta di dipartimenti che si occupano solo di quello.

Il declassamento del Dipartimento “Casa Italia” (http://www.casaitalia.governo.it/it/dipartimento/competenze/) e la soppressione di “Italia Sicura” – le due strutture di missione per l’edilizia scolastica (http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Organizzazione/ArticolazioneUffici/StruttureMissioni/SM_Edilizia%20Scolastica.html)  ed il dissesto idrogeologico (http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Organizzazione/ArticolazioneUffici/StruttureMissioni/SM_DissestoIdrogeologico.html) – decise dal Governo sono un gravissimo errore.

Questo blitz del Governo ha decretato la fine di esperienze positive che hanno caratterizzato i settori ed è motivato solo dalla voglia di fare qualcosa di diverso dal passato, senza alcun altro riscontro oggettivo.

Con “Casa Italia” veniva creato un fondo investimenti pluriennale destinato a finanziare lo sviluppo infrastrutturale del Paese in determinati settori di spesa tra cui trasporti, difesa del suolo, edilizia pubblica e riqualificazione urbana.

Inoltre, fatto ancor più grave, con la chiusura di “Italia Sicura”, che finora ha avuto un forte impatto sulla messa in sicurezza del territorio, fornendo soldi e consulenza ai Comuni, anche consentendo loro il superamento del Patto di Stabilità, si rischia di disperdere l’importante mole di lavoro che ha consentito in breve tempo di impiegare 5 dei 10 miliardi a disposizione.

Il Governo vuole togliere agli interventi di valorizzazione del territorio e nei settori dell’edilizia scolastica e del dissesto idrogeologico, il carattere di priorità che noi avevamo deciso?

Sopprimere strutture o renderle più “leggere” e con meno autonomia vuol dire andare in direzione contraria rispetto a ciò di cui si ha bisogno adesso: snellimento burocratico e celerità nell’opera di ricostruzione per impedire un secondo inverno fuori dalle proprie case anche a chi potrebbe tornarci prima insicurezza, ovvero per scongiurare l’interruzione di un processo virtuoso, innescato dopo anni d’inerzia, sul piano della risposta concreta al tema sempre più diffuso del dissesto idrogeologico sul territorio.

Con un tratto di penna leghisti e grillini cancellano esperienze positive delle quali hanno beneficiato in diverse parti d’Italia, Verona compresa.

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