Il Governo si propone per il collettore del Lago di Garda

Gen 18 2016
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Nella legge di Stabilità 2016 il Governo Renzi ha accolto l’Ordine del Giorno del deputato PD Vincenzo D’Arienzo impegnandosi a valutare con le Regioni Lombardia e Veneto e con le rappresentanze dei Comuni del Lago di Garda, la costituzione di un tavolo di confronto per individuare insieme le soluzioni, progettuali ed economiche per il collettore del Lago di Garda.

L’attuale sistema di collettamento dei Comuni del Lago di Garda è stato realizzato più di 30 anni fa e risente, quindi, dell’usura del tempo anche in ragione dei materiali utilizzati all’epoca, dichiara Vincenzo D’Arienzo, deputato PD.

Ciò imporrebbe anche riflessioni sulle possibili conseguenze sanitarie. Infatti, prosegue D’Arienzo, ho fatto presente che il collettore attuale è posizionato sui fondali, che provoca vari problemi per le reti fognarie di molti dei Comuni e che è vecchio, oltre al fatto che in prospettiva deve tener conto dei circa due milioni di metri cubi che i vari Comuni del comprensorio hanno deciso con i rispettivi piani urbanistici.

Inoltre, per il rilievo assunto dal Lago di Garda nel panorama turistico internazionale a beneficio del Paese, il collettore è di interesse nazionale.

D’Arienzo: bene l’attività del territorio e il fatto che il progetto del nuovo collettore sia stato predisposto da un soggetto locale, condiviso anche dalla Comunità del Garda. La cifra stimata per l’intervento, però, che si aggirerebbe intorno ai 200 milioni di euro, è fuori dalla portata dei Comuni lacuali interessati.

Bene anche l’Associazione Temporanea di Scopo, una lobby istituzionale che potrà favorire tutte le azioni possibili e a tutti i livelli amministrativi e politici per reperire risorse economiche e le procedure burocratiche previste. Ma anche qui, continua il deputato PD, è difficile che all’ATS possano essere affidati fondi e competenze.

D’Arienzo: per questo ho presentato un ordine del giorno alla Legge di Stabilità. Sono convinto che Regione Veneto e Regione Lombardia debbano giungere ad un accordo di programma con la finalità di inserire il collettore tra le infrastrutture strategiche finanziate dal CIPE.

Il Governo, che ha accolto la mia proposta, si è impegnato a valutare le possibili soluzioni, progettuali ed economiche, attraverso un tavolo di confronto con le Regioni Lombardia e Veneto e con le rappresentanze dei Comuni del Lago di Garda, conclude il deputato.

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