Il Governo straccia gli accordi a favore del Quadrante Europa

Giu 06 2019
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Con un emendamento al Decreto Sbloccantieri, è stata data la possibilità alla società autostradale Autobrennero di realizzare l’interporto di Isola della Scala in barba alle prospettive del Quadrante Europa ed alle legittime esigenze dei Comuni della zona!

La maggioranza grillo leghista ha approvato un emendamento che straccia le tutele che il Governo Renzi aveva imposto a favore del Quadrante Europa e del territorio veronese.

Per poter rinnovare la concessione pubblica alla A/22 senza la prevista gara europea, nel gennaio 2016 l’allora Ministro Delrio approvò un protocollo d’Intesa che prevedeva alcuni passaggi essenziali per superare le resistenze dell’Europa.

Quel Protocollo ha consentito il rinnovo della concessione, avallato anche dal CIPE pochi giorni fa. L’accordo, però, con riguardo alle opere connesse al nodo ferroviario di Verona, stabiliva che per l’interporto di Isola della Scala doveva esserci un’intesa con il Quadrante Europa, oltre alla valutazione della sostenibilità dell’opera medesima.

L’emendamento approvato, invece, straccia quell’intesa? Pare di sì, perché stabilisce che il fondo costituito dai proventi accantonati dal 1997 deve essere destinato al rinnovo dell’infrastruttura ferroviaria attraverso il Brennero ed alla realizzazione delle relative gallerie nonché dei collegamenti ferroviari e delle infrastrutture connesse fino al nodo stazione di Verona, nonché, delle iniziative relative all’interporto di Trento, all’interporto ferroviario di Isola della Scala.

Spariscono le tutele per il Quadrante Europa? Credo di sì e si crea il paradosso che a pochi metri di distanza ci sia una concorrenza tra due interporti, uno privato ed uno pubblico. Tralascio anche la concorrenza che si determina con l’Interporto di Trento, con tutti i limiti infrastrutturali esistenti in quella località.

Certo, per quanto riguarda Verona, si favoriscono sistemi di mobilità alternativa con riequilibrio della modalità ferro-gomma per il trasporto delle merci, aumentando la capacità di trasferimento merci attraverso il miglioramento dell’efficienza degli interporti e azioni di rete, ma si creano anche problemi al territorio.

Infatti, oltre a quello della concorrenza tra interporti, c’è il tema dei collegamenti viari. Per raggiungere Isola della Scala i tir dovranno uscire dal casello di Nogarole Rocca e percorrere le stradine attuali per raggiungere i binari ove i contanier o i tir medesimi saranno trasferiti sui treni e viceversa. Ma te par che possono sopportare un carico simile?

Con l’emendamento, viene autorizzata l’Autobrennero a realizzare l’interporto di Isola sui terreni di sua proprietà per un importo complessivo di 150 milioni di euro, ma non impone la necessità di verificare la fattibilità dell’opera in rapporto al territorio circostante lasciando ai Comuni ed alla Provincia l’onere gravoso di competere con la legge autorizzativa.

In quel luogo c’è l’annoso tema della realizzazione della mediana provinciale, per la quale l’A/22 ha destinato 35 milioni di euro. Ma quel progetto è a due o quattro corsie? E perché è stabilita solo da Nogarole a Isola e non anche oltre verso Oppeano e la SS 434? Sarebbe molto più razionale e conveniente.

Insomma, anziché lavorare in un quadro condiviso, come sarebbe stato possibile fare grazie al Protocollo Delrio, i grillo leghisti hanno preferito imporre una soluzione invasiva che creerà problemi, senza alcuna mediazione.

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