Il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza: le prossime tappe

Il 13 agosto 2021 l’Italia ha ricevuto dalla Commissione europea, a titolo di prefinanziamento, i primi fondi a valere sul regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza ed in particolare 24,9 miliardi, equivalenti al 13% sia del contributo finanziario, sia del prestito, ovvero 8.954.466.787 euro a titolo di sovvenzioni e 15.938.235.352 euro a titolo di prestiti.

Le risorse permetteranno di avviare riforme e investimenti, la cui progressiva realizzazione darà la possibilità di accedere a ulteriori finanziamenti.

Con il pagamento del pre-finanziamento può considerarsi conclusa la fase preliminare (valutazione ed erogazione dei primi fondi) dei Piani per la ripresa e la resilienza e così avviare la fase relativa alla loro attuazione.

L’Italia ha trasmesso il proprio PNNR alla Commissione europea il 30 aprile 2021.

Il Piano italiano, approvato il 13 luglio 2021, delinea un “pacchetto completo e coerente di riforme e investimenti” e comprende misure che si articolano intorno a tre assi strategici, condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. Esso si articola in sei missioni (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo, rivoluzione verde e transizione ecologica, infrastrutture per una mobilità sostenibile, istruzione e ricerca, inclusione e coesione e salute). L’Italia ha richiesto il massimo delle risorse RRF disponibili, pari a 191,5 miliardi di euro, di cui 68,9 miliardi in sovvenzioni e 122,6 miliardi in prestiti.

Una volta avviati i progetti e gli investimenti finanziati gli Stati membri possono presentare due volte l’anno alla Commissione una richiesta di pagamento del contributo finanziario, ma comunque solo dopo l’avvenuto raggiungimento di traguardi e obiettivi concordati e indicati nel PNRR approvato.

Sulla base dei calendari per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario e del prestito, si può presupporre che entro quest’anno l’Italia potrà presentare richiesta di pagamento per un totale di:

  1. 11.494.252.874 euro in sovvenzioni, finalizzati tra l’altro a:
  • la riforma della pubblica amministrazione,
  • la riforma dei processi civile e penale;
  • investimenti in hub del turismo digitale;
  • investimenti in bus elettrici;
  • investimenti in borse di studio per l’accesso all’università;

2. 12.643.678.161 euro in prestiti, da dedicare tra l’altro a:

  • riforme per l’adozione di programmi nazionali di controllo dell’inquinamento atmosferico; – riforme per l’accelerazione dell’iter di approvazione dei progetti ferroviari;
  • investimenti finalizzati a gestire il rischio di alluvione e la riduzione di rischio idrogeologico;
  • investimento per la realizzazione di un sistema avanzato e integrato di monitoraggio e previsione per l’individuazione dei rischi idrogeologici;
  • investimenti per la creazione di imprese femminili.

Tale è infatti l’ammontare dei finanziamenti allocati alle misure i cui traguardi o obiettivi si presume di raggiungere e, quindi, di poter documentare alla Commissione europea nell’anno 2021.

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