Il PNRR è generoso con Verona

Per le infrastrutture strategiche, nel Piano Nazionale Ripresa e Resilienza, Verona ha un ruolo centrale e il territorio riceverà ingentissime risorse.

Il piano presentato in Europa prevede interventi di velocizzazione delle principali linee passeggeri e di incremento della capacità dei trasporti ferroviari per le merci lungo l’asse prioritario del Paese Est-Ovest, per favorire la connettività del territorio e il trasferimento del traffico da gomma a ferro sulle lunghe percorrenze.

Il beneficio per la felice collocazione di Verona è rilevante: nell’Investimento 1.2 – Linee ad alta velocità nel Nord che collegano all’Europa – spicca subito la Brescia-Verona-Vicenza. Gli interventi si riferiscono alla tratta Brescia-Verona e alla tratta Verona-Bivio Vicenza. I principali benefici saranno:

  • un aumento della capacità e della regolarità del traffico grazie alla separazione dei nuovi servizi AV rispetto a quelli preesistenti,
  • un significativo miglioramento del sistema di trasporto regionale, dovuto alla maggiore capacità della linea tradizionale,
  • una migliore accessibilità della nuova stazione di Vicenza Fiera (il cui attraversamento sarà finanziato con risorse nazionali).

Questi interventi per la rete ad alta velocità che ci attraversa consentiranno di potenziare i servizi di trasporto su ferro, secondo una logica intermodale e stabilendo per le merci connessioni efficaci con l’interporto Quadrante Europa. A tal proposito, rilevano, quindi, i collegamenti diretti tra questi e le linee da Milano, verso Trento e verso Bologna.

Subito dopo troviamo una parte della Verona-Brennero, ovvero la variante di Trento. Il potenziamento e lo sviluppo della direttrice consentirà un significativo aumento della capacità della linea fino a 400 treni/giorno.

Qui ho un rammarico: se il Comune di Verona non avesse rallentato tanto il IV lotto funzionale Verona/Pescantina, il cui progetto è ancora a livello preliminare, avremmo anche potuto provare ad inserirlo tra i finanziamenti del Next Generation EU.

Sempre nel settore ferroviario, sarà finanziato l’acquisto di 4 convogli elettrici da 420 posti per il servizio ferroviario regionale e locale.

Altri progetti rilevanti per Verona sono senz’altro quelli relativi al trasporto locale più sostenibile, sia su gomma (rinnovo parco autobus con mezzi nuovi) sia per il rafforzamento della mobilità “soft” quali le ciclovie.

Nel PNRR ne sono indicate due che ci attraversano:

  • la ciclovia del Sole (arriva dal trentino, “entra” a Brentino Belluno, poi da Affi scende a Bardolino e prosegue a Peschiera del Garda. “Esce” da Valeggio e va verso Firenze);
  • la ciclovia del Garda (collega Peschiera a Malcesine per circa 66 km attraversando Castelnuovo del Garda, poi l’entroterra di Lazise e Bardolino e ritorna sul lago in prossimità di Garda. La ciclovia si collegherà con quella proveniente dalle province di Trento e Brescia)

Il 22 aprile scorso, peraltro, è stato pubblicato il decreto del Ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili riguardante le risorse destinate a ciclovie urbane con  l’assegnazione delle risorse pari a oltre 4 milioni di euro destinate alla progettazione e alla realizzazione da parte dei comuni.

Queste due “autostrade” ciclabili aprono nuovi scenari turistici nell’ambito dei quali sorgeranno tantissime nuove opportunità di crescita.

I progetti, ferroviari e ciclabili, erano stati già individuati nel mesi di novembre scorso ed hanno retto a tutte le revisioni successive.

Sono molto soddisfatto e orgoglioso d’aver contribuito alla promozione di questi interventi che saranno finanziati con il Recovery fund.

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