Il quadro economico post Covid

Abbiamo approvato la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2021 (che viene predisposto e approvato ad aprile 2021). Sia il Documento che la Nota di aggiornamento – approvati in due momenti diversi dell’anno, in primavera ed in autunno – contengono le misure della legge di bilancio 2022 il cui obiettivo è quello di sostenere la ripresa dell’economia nel triennio 2022-2024.

Innanzitutto, è confermato il miglioramento della situazione economica registrata nel corso dell’anno: la fase di ripresa, iniziata nel primo trimestre, si è rafforzata in misura significativa nel secondo.

In questo contesto, è forte l’influenza sia degli investimenti derivanti dal PNRR e dalle condizioni monetarie e finanziarie favorevoli sia del contrasto positivo alla pandemia. In pratica, la previsione annuale di aumento del PIL reale per il 2021 sale al 6,0 per cento, rispetto al 4,5 per cento ipotizzato in primavera che recupera quasi interamente il -8,9 per cento registrato per l’anno 2020. Per gli anni successivi, la nuova previsione tendenziale indica aumenti del 4,7 per cento nel 2022, del 2,8 per cento nel 2023 e dell’1,9 per cento nel 2024;

Rispetto a quanto ipotizzato in aprile migliorano anche le previsioni di indebitamento netto, con una stima di deficit per il 2021 del 9,4 per cento del PIL, rispetto all’11,8 per cento indicato nel Documento Economia e Finanza di aprile 2021.

Il livello dell’indebitamento netto è stimato in discesa anche per gli anni successivi, con una traiettoria tendenziale che prevede il 4,4 per cento nel 2022, il 4,3 per cento nel 2023, per approdare ad un deficit del 2,1 per cento nel 2024, rispetto ad una previsione programmatica del DEF del 3,4 per cento.

Ovviamente, il più alto livello di PIL e il minor deficit fanno anche sì che il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo non salga ulteriormente quest’anno, come previsto nel Documento di Economia e Finanza (la stima era del 159,8 per cento), ma scenda invece al 153,5 per cento, rispetto al 155,6 per cento registrato nel 2020. La discesa del rapporto debito/PIL proseguirà per raggiungere il 146,1 per cento nel 2024.

Cosa sta favorendo questo quadro positivo?

In primis lo sviluppo della pandemia. La vaccinazione e, di conseguenza, le maggiori libertà acquisite, stanno avendo un impatto forte su tutti i settori dell’economia favorendo la circolazione degli investimenti. Ciò conferma che la ripresa economica passa attraverso la vaccinazione e, quindi, la vittoria sul virus. Per fortuna la stragrande maggioranza degli italiani questo fattore determinante l’ha ben capito.

Ovviamente, questo quadro economico consente sia il rinnovo di numerose misure di rilievo economico e sociale – come quelle relative al sistema sanitario, al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese e agli incentivi concernenti l’efficientamento energetico degli edifici e gli

investimenti innovativi – sia la riforma degli ammortizzatori sociali, un primo stadio della riforma fiscale e la definizione a regime dell’assegno unico universale per i figli.

Speriamo che continui così.

Una ripresa della pandemia, favorita da coloro che non intendono vaccinarsi, pregiudicherebbe tutto.

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