Il Reddito di inclusione.

Dic 06 2017
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Con la legge sul contrasto alla povertà, voluta con forza dal Partito Democratico, abbiamo previsto la prima misura nazionale di contrasto alle fragilità economiche e sociali, ovvero il Reddito di Inclusione.
Dal 1° dicembre scorso le famiglie aventi diritto possono farne richiesta e l’operatività partirà il 1° gennaio 2018.
La misura consiste nella presa in carico della persona in condizioni di fragilità, attraverso un beneficio economico e una componente di servizi, questi saranno assicurati dalla rete dei Comuni, Ambiti Sociali, Terzo Settore e da tutti gli attori coinvolti, mediante un progetto personalizzato avente per finalità l’attivazione e l’inclusione sociale e lavorativa, garantita uniformemente in tutto il territorio nazionale.
È proprio il progetto personalizzato a fare di questa misura uno strumento che supera la visione assistenzialista mettendo al centro la persona nel rispetto della sua dignità. Il progetto sarà predisposto da una équipe multidisciplinare, costituita dagli ambiti territoriali, (in collaborazione con gli enti competenti sul territorio in materia di servizi per l’impiego, formazione, politiche abitative, tutela della salute, istruzione e terzo settore), che prende in considerazione: la valutazione del bisogno, la piena partecipazione dei beneficiari alla predisposizione dei progetti, un’attenta definizione degli obiettivi e un monitoraggio degli esiti valutati periodicamente.
Nella legge di bilancio 2018, che approveremo entro Natale, è previsto l’ampliamento della platea dei beneficiari e l’aumento del beneficio economico per i nuclei familiari numerosi portandolo a 534 euro. Fino a luglio 2018 infatti gli aventi diritto saranno famiglie con almeno un minore o un figlio adulto disabile, o una persona in stato di gravidanza, oppure con una persona di almeno 55 anni disoccupata, poi da  luglio 2018 tutti questi requisiti categoriali vengano meno e il ReI diventerà una misura universale, aperta a tutte le famiglie in grave povertà. Il Reddito di inclusione è in assoluto il primo strumento nazionale di lotta alla povertà attivo nel nostro Paese, è frutto di una politica di inclusione sociale che in questi 3 anni abbiamo portato avanti nella consapevolezza che la lotta alla povertà deve essere una priorità dopo una crisi economica che ha prodotto conseguenze sociali molto pesanti.
Un provvedimento “di sinistra”

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