Il sottopasso “Passaggio Napoleone” è in dirittura di arrivo.

Una rotatoria ha preso il posto dei semafori all’intersezione in località Passaggio Napoleone, tra i comuni di Sant’Ambrogio e Dolcè, snodo fondamentale verso Rivoli e Affi, il casello autostradale del Brennero, il lago di Garda e il Monte Baldo.

Si tratta di uno dei punti stradali più congestionati del Veronese per transito di auto e camion, con una stima di 26mila veicoli al giorno (studio del 2010).

Il progetto prevedeva la realizzazione di un sottopasso e di una rotatoria in superficie in modo da dividere la mobilità da/per le varie direttrici servite.

Se la rotatoria ha già preso il posto dei semafori all’intersezione, il progetto completo anche con il sottopasso è in ritardo.

I tempi diversi rispetto all’inaugurazione della rotatoria di superficie avvenuta lo scorso 10 luglio e più lunghi del previsto rispetto alle previsioni iniziali, nel corso di quest’anno sono stati fortemente condizionati dalla pandemia.

Va detto, in premessa, che è stata fatta una scelta progettuale lungimirante: dotare quel sottopasso di un moderno sistema tecnologico, certamente tecnologicamente più avanzato rispetto al progetto originario. Il minimo indispensabile era dotarlo di pompe e pozzi perdenti per non incorrere nel problema allagamenti. ANAS è andata oltre.

Come emergeva dalla risposta alla richiesta di informazioni del gruppo consiliare PD di S. Ambrogio di Valpolicella, ANAS aveva avviato un percorso specifico per i lavori inerenti il sottopasso, in particolare per dotarlo di impianto smaltimento acque, semaforo, centraline per il controllo della strumentazione per via telematica, quadri elettrici, ovvero interventi da eseguire ad opera di imprese specializzate.

Quindi, la parte del progetto originario con gli interventi impiantistici di sicurezza del sottopasso era stata stralciata al fine di integrarlo con impianti tecnologicamente più avanzati e attuali in modo da gestire da remoto le difficoltà che potevano determinarsi in caso di cruenti eventi atmosferici o altre problematiche rilevanti (ad esempio, il blocco dell’accesso mediante gli impianti semaforici).

In realtà, nonostante l’incarico progettuale fosse già pronto a marzo 2020, a causa della pandemia è stato più che difficoltoso individuare la società che si occupasse di un intervento così specifico e tecnologicamente avanzato.

La soluzione è a portata di mano perché, finalmente, la società è stata individuata e a breve sarà avviato l’affidamento dei lavori.

Senza più questo ostacolo importante, sono fiducioso che la conclusione possa esser entro l’inizio dell’estate 2021. Ovviamente, i prossimi lavori comprenderanno anche le asfaltature che ancora mancano.

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