Impedire che Gianni Zonin si liberi del patrimonio. Il Governo intervenga.

Lug 02 2016
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E’ questa la richiesta che ho presentato al Ministro Padoan affinché valuti urgenti interventi normativi per impedire che i responsabili del crac Banca Popolare di Vicenza possano cedere o vendere il proprio patrimonio.

Migliaia di azionisti della Banca Popolare di Vicenza hanno perso i propri risparmi a causa del crollo delle azioni che avevano sottoscritto, da 62,5 euro a dieci centesimi. Va ricordato che il valore delle azioni era stato fissato dalla banca medesima in assenza di qualsiasi confronto con il mercato.

E’ emerso che gli azionisti sono rimasti «incastrati» nel vortice perché, come è noto, non sono riusciti a riavere i propri risparmi, nonostante più volte avessero chiesto alla banca la remissione delle azioni detenute.

Un sistema assurdo, quello di obbligare chi chiedeva prestiti a comprare azioni rivelatesi completamente vuote oltre che identificate come attribuibili a soci di un certo livello.

Il collasso della banca popolare di Vicenza avrà ricadute molto negative sul territorio, anche in ragione del radicamento che essa aveva perseguito negli ultimi anni.

Pesa anche l’incertezza dei controllori preposti che hanno dimostrato pericolose lacune ed inefficienze.

Uno dei principali responsabili, Gianni Zonin, nei confronti del quale si intendeva avviare azione di responsabilità – sebbene questa non sia stata votata a causa di quelle che appaiono alcune assurde astensioni in seno all’Assemblea dei soci della suddetta banca – risulta che stia cedendo il suo patrimonio ai figli e alla moglie per evitare che venga aggredito in caso di risarcimento.

Non si può escludere che anche altri responsabili stiano provvedendo nella medesima direzione. Ciò deve essere impedito. E se si trattasse di trasferimento fraudolento di valori? Peraltro, risulta che non ci siano contropartite nella cessione, quindi, Zonin non riceve nulla nonostante si spogli del patrimonio.

Non ho dubbi, ritengo necessario un gesto forte per tutelare i soci della banca ed impedire la diffusa sensazione di impunità che la vicenda sta determinando in campo nazionale e, pertanto, dichiara D’Arienzo, ritengo opportuno impedire lo svuotamento del patrimonio detenuto da parte di Gianni Zonin e degli altri responsabili.

Per questo ho chiesto al Ministro Padoan di assumere iniziative normative per impedire che in casi come questi, qualora sia proposta o avviata un’azione di responsabilità, la persona che vi è soggetta possa cedere o vendere il proprio patrimonio al fine di tutelare i risparmiatori.

Solo con la legge si può evitare che casi del genere possano ripetersi in futuro.

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