Il nuovo movimento politico di Tosi sostiene la riforma costituzionale. Che succede a Verona?

Ott 09 2015
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Le riforme per il bene del Paese sono una cosa così grande che è difficile leggerle con occhi localistici.
Tosi resta un avversario e lui lo ripete sempre, tant’è che si propone come leader del centrodestra. Non dimentico che il suo gruppo in Regione ha votato per il referendum separatista del Veneto. Se sostiene il nostro percorso sulle riforme riconosce da un lato che sono buone e dall’altro che finora le sue proposte erano sbagliate.
Il progetto per Verona è ben altro e chi lo mette insieme con le riforme dimostra una incertezza politica sostanziale che rischia di indebolire il PD veronese.
Non c’è un Tosi buono, quello che vota le nostre riforme e uno cattivo quello che governa Verona. C’è solo un unico avversario che ha cambiato idea sull’abolizione del bicameralismo paritario.
Una maggiore consapevolezza su questo eviterebbe slogan acritici di qualche dirigente PD che ottengono solo il risultato di delegittimare l’ottimo lavoro del nostro gruppo consiliare facendo il gioco degli altri.

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