La Banca d’Italia cambi Governatore.

Ott 18 2017
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Abbiamo chiesto al Governo di individuare un nuovo Governatore della Banda d’Italia.

In pratica, abbiamo chiesto il rinnovamento dei vertici dell’Istituto, a partire dal Governatore Visco, ormai in scadenza naturale a fine mese.
Per quale ragione? Perché sono più che chiare le sviste nell’apparato di controllo e di vigilanza della Banca d’Italia, errori ed omissioni che hanno avuto come conseguenze le peggiori crisi di tanti istituti di credito italiani.
Se la Banca d’Italia avesse esercitato correttamente le sue funzioni di controllo e di vigilanza, probabilmente le diverse crisi bancarie che hanno messo in crisi il sistema e costretto Governo e Parlamento ad intervenire con risorse pubbliche per sostenerlo, sarebbero state isolate prima e comunque non avrebbero prodotto i danni che azionisti e obbligazionisti hanno subito.
Il dissesto di grandi e piccoli istituti di credito hanno bruciato oltre 65 miliardi di capitale e patrimonio di tantissimi italiani.
Le funzioni principali della Banca d’Italia sono dirette ad assicurare la stabilità monetaria e finanziaria. Per questo, è Autorità nazionale nel meccanismo di vigilanza unico e Autorità nazionale di risoluzione delle crisi nell’ambito del meccanismo di risoluzione unico. Paroloni che tradotti significano poteri assoluti ed indipendenti di azione per garantire la sana e prudente gestione degli intermediari bancari.
Quanto è accaduto ha dimostrato l’esatto contrario. Cito il caso ex CrediVeneto, per maggiore comprensione: la Banca d’Italia ha appena comminato sanzioni agli ex amministratori e sindaci dell’ex CrediVeneto per il dissesto provocato. Peccato che la delegazione ispettiva solo 18 mesi prima, aveva “assolto” tutta la governance della BCC, senza comminare nessuna sanzione.
È così è accaduto per tanti altri istituti di credito: l’intervento ispettivo e sanzionatorio è arrivato dopo il crollo. Per non dire di quante volte la Banca ha negato gli atti anche alla magistratura.
Una cosa non più accettabile.
Il Governatore Visco ha dimostrato di agire più per mantenere le prerogative di Banca d’Italia che non per la sostenibilità del sistema bancario.
Le ripetute e rilevanti crisi ed il dissesto di diverse banche, a prescindere dalle ragioni che le hanno originate, avrebbero potuto essere meno invasive se ci fosse stata una più tempestiva e incisiva attività di prevenzione e controllo.
Da qui, e perché certe omissioni hanno costretto i contribuenti italiani a spendere miliardi di soldi pubblici, abbiamo chiesto una nuova gestione a partire da un diverso Governatore.

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